Brignone: l’incertezza fino all’ultimo respiro a Milano Cortina

Brignone: l'incertezza fino all'ultimo respiro a Milano Cortina

Brignone: l'incertezza fino all'ultimo respiro a Milano Cortina

Matteo Rigamonti

Gennaio 19, 2026

Plan de Corones, 19 gennaio 2026 – Federica Brignone, uno dei volti più noti dello sci alpino italiano, ha parlato oggi del suo ritorno alle gare, che scatterà domani sulle piste di Plan de Corones. In conferenza stampa, la campionessa valdostana non ha nascosto le difficoltà degli ultimi mesi, tra allenamenti ridotti e qualche dubbio fisico. Ma ha anche messo in chiaro la forza con cui vuole tornare in pista.

Brignone: “Il gigante è la prova più dura, ma è la mia specialità”

Il gigante è la gara in cui sento più dolore, anche se è quella che mi riesce meglio; invece sulla velocità sto un po’ meglio”, ha spiegato Brignone davanti ai giornalisti poco dopo le 15. Parole che raccontano bene il momento complicato che sta vivendo la campionessa azzurra. “A dicembre ho iniziato con gli sci da turismo, poi quando sono passata a quelli da gigante è stato un disastro. Solo nella seconda metà del mese ho iniziato a sentire qualche miglioramento. È stato davvero un periodo difficile”, ha raccontato senza nascondere la fatica.

La sciatrice, che a luglio compirà 36 anni, ha ammesso di aver incontrato parecchie difficoltà nel recupero. “Mi sono allenata a Cortina e poi a Dobbiaco – ha detto – ma ho solo 10 giorni di allenamenti tra i pali. Pochi, rispetto al solito. In Val di Fassa mi sono dedicata alla velocità. Ho seguito un percorso diverso dal solito”.

Preparazione a singhiozzo: “Non sono mai sicura al 100%”

Il ritorno di Brignone arriva dopo settimane di lavoro discontinuo, lontano dai ritmi consueti. “Nessun atleta nello sci può dirsi sicuro al 100% di arrivare ai Giochi finché non parte davvero: io stessa non lo sono”, ha ammesso, lasciando trasparire una certa tensione. Dieci giorni di allenamento tra i pali, nessun salto o dossi affrontati fino ad ora: piccoli dettagli che pesano, soprattutto per chi ha sempre pianificato ogni cosa.

Il programma delle prossime settimane è ancora tutto da definire. “Dipende molto da come andrà domani, dal dolore e dalle sensazioni – ha spiegato – Poi andrò a Cortina per concentrarmi di più sulla velocità. Dopo i due giorni a Dobbiaco ho deciso di iscrivermi qui. Finora ho fatto sempre programmi a breve termine, settimana per settimana. Non possiamo fare diversamente”.

Allenamenti tra Cortina e Dobbiaco: “Un percorso fuori dal comune”

La scelta di spostarsi tra località e discipline non è casuale. Brignone ha spiegato di aver lavorato sulla velocità in Val di Fassa, mentre a Cortina e Dobbiaco si è concentrata sulla tecnica e sulla resistenza. “Ho seguito un programma diverso dal solito”, ha ribadito. Senza mai affrontare salti o dossi, una precauzione necessaria dopo i problemi fisici degli ultimi tempi.

L’atmosfera in sala stampa era tesa ma controllata. Qualcuno ha chiesto se si sente pronta per tornare ai livelli che l’hanno resa una delle atlete più vincenti dello sci italiano. Lei ha risposto con un sorriso timido: “Solo domani capirò davvero come sto”.

Obiettivi a breve termine e tanta cautela: “Programmi settimana dopo settimana”

Niente progetti a lungo termine, almeno per ora. Brignone ha sottolineato che ogni passo verrà deciso in base alle sue condizioni e alle sensazioni in pista, sempre settimana dopo settimana. “Non ho mai fatto salti e dossi fino ad ora”, ha ricordato, quasi a volersi mettere al riparo dalle aspettative.

Il ritorno in gara di Federica Brignone è comunque una bella notizia per tutto lo sci alpino azzurro. La sua presenza domani a Plan de Corones sarà seguita da vicino, non solo dagli addetti ai lavori ma anche dai tanti tifosi che non vedono l’ora di rivederla protagonista.

Per ora, la parola d’ordine è prudenza. Ma la voglia di tornare a competere – quella non manca di certo.