Brignone torna in pista dopo 292 giorni: una sfida tra mente e gamba

Brignone torna in pista dopo 292 giorni: una sfida tra mente e gamba

Brignone torna in pista dopo 292 giorni: una sfida tra mente e gamba

Matteo Rigamonti

Gennaio 19, 2026

Milano, 19 gennaio 2026 – Dopo quasi dieci mesi lontana dalle piste, Federica Brignone torna domani a gareggiare nel Gigante di Plan de Corones, in Alto Adige. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio, a poche ore dalla ricognizione del tracciato. “È fantastico essere qui e poter correre domani, e poi quale posto migliore dell’Italia?”, ha detto la campionessa azzurra, sorridendo davanti ai giornalisti. Un rientro atteso da mesi, che arriva a 292 giorni dall’infortunio che lo scorso 3 aprile, in Val di Fassa, aveva fermato la sua stagione e messo in dubbio il suo futuro sportivo.

Brignone torna dopo 292 giorni: “Essere qui è già un risultato”

La caduta durante un allenamento, la diagnosi – frattura composta della tibia sinistra – e poi una lunga riabilitazione. Federica non ha mai nascosto le difficoltà. “Sono qui per capire come stanno il mio corpo, la mia testa e la mia gamba”, ha spiegato oggi, con voce calma ma determinata. Questo ritorno non è solo una questione tecnica, ma soprattutto mentale. “Non vengo per fare chissà quale risultato, ma già essere qui è una vittoria. Voglio solo gareggiare e non ho paura se non arriverà nulla di grande”.

Il Gigante di Plan de Corones è una tappa simbolica per la valdostana. La pista Erta, tra le più tecniche del circuito femminile, non lascia margini di errore. Eppure, proprio qui Federica ha scelto di rimettersi in gioco. “Ho bisogno di sentire di nuovo l’adrenalina della gara”, ha confessato a margine della conferenza stampa. Il suo team, guidato da Giovanni Feltrin, ha lavorato con molta cautela nelle ultime settimane, ascoltando ogni segnale del suo corpo e della sua mente.

Un test fondamentale verso le Olimpiadi di Milano-Cortina

Il ritorno di Brignone non è solo una questione personale. Sullo sfondo c’è l’attesa per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, un sogno che la sciatrice coltiva da tempo. “Questa gara è un test importante in vista dei Giochi”, ha ammesso lei stessa. La Federazione Italiana Sport Invernali segue con attenzione il percorso della sua atleta più vincente: 21 vittorie in Coppa del Mondo, una Coppa generale nel 2020 e tre medaglie olimpiche.

Il presidente FISI, Flavio Roda, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il ritorno di Federica: “È un esempio di forza e professionalità. Il suo recupero è stato seguito passo dopo passo dai nostri medici e fisioterapisti”. Anche le compagne di squadra hanno accolto con entusiasmo la notizia. Marta Bassino, contattata al telefono, ha detto: “Vederla al cancelletto sarà uno stimolo per tutte noi”.

Il mondo dello sci e i tifosi: un’accoglienza calorosa

Negli ultimi giorni, sui social sono fioccati i messaggi di incoraggiamento. “Bentornata guerriera”, ha scritto Sofia Goggia su Instagram. I tifosi si sono dati appuntamento a San Vigilio di Marebbe già dalle prime ore del mattino, con bandiere tricolori, striscioni con il nome di Federica e cori spontanei davanti all’hotel della nazionale.

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, anche se Federica mantiene i piedi per terra. “Non so cosa aspettarmi dal cronometro – ha ammesso – ma voglio godermi ogni curva”. Il tecnico Feltrin ha sottolineato che “la priorità resta la salute dell’atleta”, lasciando intendere che non ci saranno forzature.

Un ritorno che vale più di una vittoria

Il Gigante di domani (prima manche alle 10:30, seconda alle 13:30) sarà trasmesso in diretta da Rai ed Eurosport. Gli organizzatori si aspettano più di 5mila spettatori lungo la pista Erta. Per Federica sarà il primo vero test dopo mesi di fisioterapia e allenamenti solitari tra Courmayeur e Livigno.

“Solo allora capirò davvero a che punto sono”, ha raccontato ai microfoni di Rai Sport. Eppure, anche senza podi o punti importanti, il ritorno di Federica Brignone è già una piccola vittoria per tutto lo sport italiano. Una storia di forza e tenacia che domani si arricchirà di un nuovo capitolo, tra le montagne dell’Alto Adige.