Catania, eroico intervento dei Carabinieri salva neonata da un tentativo di soffocamento

Catania, eroico intervento dei Carabinieri salva neonata da un tentativo di soffocamento

Catania, eroico intervento dei Carabinieri salva neonata da un tentativo di soffocamento

Matteo Rigamonti

Gennaio 19, 2026

Catania, 19 gennaio 2026 – Una donna di origini asiatiche è stata fermata dai Carabinieri domenica pomeriggio, mentre cercava di soffocare la figlia di cinque mesi con un cuscino, nella loro casa nel rione Plaia, a Catania. A lanciare l’allarme è stata la sorella minorenne della donna, che ha permesso ai militari del nucleo Radiomobile di intervenire in tempo e salvare la bimba. Secondo gli investigatori, la madre si era chiusa in camera da letto con la neonata, minacciando di ucciderla.

Allarme in casa: i Carabinieri salvano la neonata

Erano da poco passate le 14 quando la centrale operativa del 112 ha ricevuto una telefonata concitata. Una voce giovane e spaventata ha chiesto aiuto: “Sta succedendo qualcosa di grave, venite subito”. I Carabinieri sono arrivati in pochi minuti nell’appartamento, in un palazzo popolare della zona sud della città. La porta della camera da letto era chiusa dall’interno e nessuno rispondeva ai loro richiami. Dopo vari tentativi, i militari hanno deciso di sfondarla.

Dentro, la scena era drammatica: la madre, visibilmente agitata, premeva un cuscino sul volto della neonata. I carabinieri l’hanno bloccata subito, sottraendo la bimba e affidandola alle cure del 118, già sul posto. “Abbiamo agito d’istinto, non c’era tempo da perdere”, ha raccontato uno degli operatori.

La neonata sta bene, la madre sotto osservazione

La piccola è stata portata d’urgenza al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale San Marco. I medici hanno escluso lesioni o danni fisici: le sue condizioni sono “buone”. È rimasta sotto controllo per alcune ore, poi è stata affidata temporaneamente ai servizi sociali. “Sta bene, non ha segni di sofferenza”, ha detto un’infermiera del reparto.

La madre invece è apparsa confusa e agitata. I carabinieri l’hanno accompagnata nello stesso ospedale per una valutazione psichiatrica urgente. Fonti sanitarie non escludono un possibile Trattamento sanitario obbligatorio (TSO), una misura che si prende quando ci sono gravi disturbi mentali che possono mettere in pericolo la persona o chi le sta intorno.

Indagini in corso, coinvolte due Procure

Sulla vicenda sono state subito informate la Procura distrettuale di Catania, per gli aspetti penali, e la Procura per i minorenni, che dovrà decidere eventuali provvedimenti a tutela della bambina. Gli investigatori stanno sentendo i familiari e cercando di ricostruire le ultime ore prima dell’episodio. La famiglia, originaria dell’Asia meridionale, vive da anni nel capoluogo etneo e non risultano segnalazioni precedenti ai servizi sociali.

Dalle prime ricostruzioni, la donna avrebbe mostrato negli ultimi giorni segnali di disagio psicologico. La sorella minorenne, che convive con lei, avrebbe notato comportamenti strani e per questo domenica pomeriggio ha deciso di chiamare il 112. “Non sapevo cosa fare, avevo paura che succedesse qualcosa di brutto”, ha detto agli investigatori.

Il quartiere sotto choc: una famiglia riservata e in difficoltà

Nel rione Plaia la notizia si è sparsa in fretta. I vicini la descrivono come una famiglia riservata, poco propensa a socializzare. “Non li vedevamo spesso in giro”, ha raccontato una residente del palazzo. Altri parlano di una situazione complicata: “Sembravano in difficoltà economica, ma nessuno si aspettava una cosa simile”.

Gli assistenti sociali del Comune stanno seguendo da vicino la vicenda. La priorità rimane la protezione della bambina: nelle prossime ore si valuterà se affidarli temporaneamente ad altri parenti o a una struttura protetta.

Cosa succede adesso: i prossimi passi

Le indagini vanno avanti per chiarire ogni dettaglio. La madre resta sotto osservazione medica e sarà ascoltata appena possibile dagli inquirenti. La Procura per i minorenni dovrà decidere se prendere misure restrittive nei suoi confronti e valutare la situazione familiare nel suo complesso.

Intanto la piccola è al sicuro. Il rapido intervento dei Carabinieri ha evitato conseguenze più gravi. Nel quartiere Plaia resta lo sgomento per una vicenda che ha scosso tutta la comunità.