Berlino, 19 gennaio 2026 – “Fiume o Morte!”, il documentario del regista croato Igor Bezinović, ha vinto ieri sera il premio come miglior documentario europeo agli European Film Awards, l’appuntamento che da 38 anni celebra il meglio del cinema continentale. La notizia, diffusa oggi dal Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, segna un risultato importante anche per l’Italia, coinvolta tramite la società friulana Videomante e le produttrici Erica Barbiani e Lucia Candelpergher.
Storia e memoria: il racconto di Fiume
Il film ha trionfato nella categoria European Documentary. Racconta uno degli episodi più discussi del Novecento: i sedici mesi in cui Gabriele D’Annunzio e i suoi legionari occuparono Fiume (oggi Rijeka, in Croazia). Un periodo breve ma denso di conseguenze, che ha lasciato un segno profondo nella memoria della città e dell’Europa. Bezinović mescola immagini d’archivio – fotografie sgranate, filmati in bianco e nero, lettere – alle testimonianze degli abitanti di oggi. Ne esce un quadro a più facce di una comunità che, come ha spiegato il regista durante la premiazione, “ha vissuto una trasformazione inaspettata”.
Una produzione europea con cuore friulano
Dietro “Fiume o Morte!” c’è un lavoro a più mani. Oltre a Videomante, hanno partecipato le società croate Restart e Nosorogi. Il progetto ha ricevuto supporto dal Croatian Audiovisual Centre, dal Ministero della Cultura croato, dallo Slovenian Film Center e dalle film commission di Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il Fondo per l’Audiovisivo del Fvg ha ricordato che il film è stato scelto tra oltre 67 titoli, selezionati da una giuria composta da membri del Consiglio della European Film Academy ed esperti del settore.
La serata di Berlino e le parole dei protagonisti
La premiazione si è tenuta ieri sera a Berlino, in un’atmosfera di grande attenzione verso le produzioni documentarie. “È un riconoscimento che ci riempie di orgoglio”, ha detto subito dopo l’annuncio Erica Barbiani, produttrice friulana. “Abbiamo creduto nella forza di questa storia e nella sua capacità di parlare al presente passando dal passato”. Lucia Candelpergher, co-produttrice, ha aggiunto: “Il sostegno del territorio è stato decisivo. Senza il Fondo per l’Audiovisivo del Fvg non saremmo arrivati fin qui”.
Un documentario che fa riflettere l’Europa
Il film non si limita a ricostruire i fatti storici. Bezinović si sofferma sulle contraddizioni e sulle eredità dell’esperienza dannunziana. Interroga gli abitanti di Rijeka su cosa significhi oggi vivere in una città segnata da un passato così ingombrante. “Solo allora capisci quanto la storia sia viva”, racconta un insegnante di liceo locale intervistato nel documentario. Le immagini scorrono tra i resti dei palazzi dell’epoca e i murales moderni, tra vecchi manifesti e giovani che si interrogano sul senso dell’identità.
Un successo che rilancia il cinema italiano in Europa
La vittoria di “Fiume o Morte!” agli European Film Awards è anche una buona notizia per il cinema italiano e per le produzioni indipendenti del Nordest. Negli ultimi anni, il Friuli Venezia Giulia si è fatto spazio nel panorama audiovisivo internazionale grazie a politiche di sostegno mirate e a una rete produttiva sempre più solida. “Questo premio dimostra che investire nella cultura porta risultati”, ha commentato il presidente della Film Commission regionale.
Cosa succederà ora
Dopo il trionfo a Berlino, il documentario sarà proiettato nei prossimi mesi in diversi festival europei. La produzione ha già avviato trattative per una diffusione in tv, sia in Italia che all’estero. Un percorso che, come spesso succede, parte da una storia locale ma parla a un pubblico molto più vasto. E conferma come il cinema documentario sappia ancora sorprendere, far riflettere e accendere il dibattito.
