Il Papa esprime il suo profondo cordoglio per la tragedia in Spagna

Il Papa esprime il suo profondo cordoglio per la tragedia in Spagna

Il Papa esprime il suo profondo cordoglio per la tragedia in Spagna

Matteo Rigamonti

Gennaio 19, 2026

Madrid, 19 gennaio 2026 – Papa Francesco ha voluto far sentire la sua vicinanza alle famiglie colpite dal grave incidente ferroviario di Adamuz, in provincia di Cordova, che si è verificato ieri mattina. In un messaggio indirizzato a monsignor Luis Javier Argüello García, arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, il Pontefice si è detto “profondamente addolorato per la tragica notizia” e ha espresso il suo cordoglio per le vittime.

Il telegramma del Papa: parole di conforto dalla Santa Sede

Il messaggio, firmato dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, è stato diffuso nel primo pomeriggio dalla Sala Stampa vaticana. “Offre preghiere per il riposo eterno dei defunti”, si legge nel testo. Il Papa rivolge “le più sentite condoglianze alle famiglie” e manda parole di conforto ai feriti, incoraggiando chi sta lavorando nei soccorsi. Un telegramma breve, ma carico di partecipazione. Fonti della Conferenza episcopale spagnola hanno confermato che il messaggio è stato letto durante una breve funzione nella cattedrale di Valladolid poco dopo le 15.

Treno deragliato ad Adamuz: cosa è successo

La Guardia Civil ha ricostruito la dinamica dell’incidente: il treno regionale diretto a Siviglia è deragliato alle 7.42 vicino alla piccola stazione di Adamuz, a circa 30 chilometri da Cordova. A bordo c’erano 132 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio, secondo i dati di Renfe. Il bilancio ufficiale, aggiornato alle 18 di ieri, parla di 11 morti e almeno 37 feriti, di cui 8 in condizioni gravi. Le cause sono ancora in fase di accertamento, ma si ipotizza un cedimento dei binari causato dalle forti piogge degli ultimi giorni.

Le autorità sul posto e l’intervento dei soccorsi

Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, è arrivato a Cordova nel tardo pomeriggio, accompagnato dal ministro dei Trasporti, Óscar Puente. “Siamo vicini alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti”, ha detto Sánchez ai giornalisti davanti all’ospedale Reina Sofía. Ha ringraziato i soccorritori per l’intervento rapido e professionale. Sul luogo dell’incidente sono arrivate più di 20 ambulanze, vigili del fuoco e unità della Protezione civile. Testimoni raccontano di un “forte boato”, seguito da urla e momenti di panico. “Ho visto persone cercare di uscire dai finestrini”, ha detto María López, una passeggera ancora sotto shock.

Solidarietà da tutta Europa

Oltre al messaggio di Papa Francesco, sono arrivati segnali di vicinanza da diversi Paesi europei. Il presidente francese Emmanuel Macron ha inviato una nota all’ambasciata spagnola a Parigi. Anche il presidente italiano Sergio Mattarella ha espresso attenzione e sostegno alla vicenda. In serata, la cattedrale dell’Almudena a Madrid ha ospitato una veglia silenziosa: centinaia di persone hanno acceso candele per ricordare le vittime. “In questi momenti la comunità si stringe attorno a chi soffre”, ha spiegato padre José María Gil Tamayo, portavoce della diocesi.

Indagini in corso: primi riscontri tecnici

Gli investigatori non si fermano un attimo per capire cosa sia successo. Fonti della polizia ferroviaria parlano di un problema a un tratto di binario danneggiato dalle piogge torrenziali che hanno colpito l’Andalusia. Gli esperti dell’Agenzia per la sicurezza ferroviaria stanno analizzando i dati della scatola nera del treno. Il ministro Puente ha promesso “massima trasparenza” e ha annunciato la creazione di una commissione d’inchiesta indipendente.

Il giorno dopo: Adamuz tra dolore e attesa

Questa mattina Adamuz si è svegliata in silenzio. Le bandiere sono a mezz’asta sugli edifici pubblici, nelle scuole si è osservato un minuto di silenzio. “Non ci aspettavamo una tragedia così”, ha detto il sindaco Rafael Montesinos ai giornalisti locali. La comunità aspetta risposte mentre continuano le operazioni di identificazione delle vittime e l’assistenza alle famiglie. Il messaggio del Papa, semplice ma sentito, è stato accolto con gratitudine da molti. “Sapere che non siamo soli ci aiuta ad andare avanti”, ha raccontato una parrocchiana davanti alla chiesa principale.

La Spagna si ferma, almeno per un momento, davanti al dolore di Adamuz. E chiede chiarezza su quello che è successo sui binari all’alba di ieri.