Meloni incontra Lee: un passo verso la distensione delle tensioni internazionali

Meloni incontra Lee: un passo verso la distensione delle tensioni internazionali

Meloni incontra Lee: un passo verso la distensione delle tensioni internazionali

Matteo Rigamonti

Gennaio 19, 2026

Seul, 19 gennaio 2026 – Italia e Corea del Sud hanno confermato oggi la volontà di intensificare il dialogo politico e la cooperazione internazionale. Al centro dell’incontro, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente coreano Lee Jae-Myung, che si sono incontrati nella sede della Blue House a Seul. Questo faccia a faccia ha chiuso la missione asiatica della premier italiana. Al centro del confronto, le tensioni nell’Indo-Pacifico, le conseguenze globali della guerra in Ucraina e le opportunità di collaborazione, anche in Africa.

Indo-Pacifico, un confronto diretto e pragmatico

Serve leadership pragmatica e costruttiva in momenti come questo, per abbassare la tensione”, ha detto Meloni al termine dell’incontro. Ha sottolineato il suo apprezzamento per l’approccio di Lee, spiegando che a Roma c’è grande interesse a rafforzare il dialogo politico con Seul. Soprattutto per capire meglio cosa sta succedendo in una regione – l’Indo-Pacifico – che oggi è un nodo cruciale per la sicurezza mondiale.

Fonti di Palazzo Chigi raccontano di un clima cordiale ma concreto, con uno scambio aperto sulle principali sfide geopolitiche. “Vogliamo sentire il punto di vista della Corea su questa parte del mondo”, ha aggiunto Meloni, evidenziando l’importanza di una visione comune tra Europa e Asia.

Sicurezza europea e Indo-Pacifico: legami sempre più stretti

Nel bilaterale si è parlato anche dei “legami sempre più evidenti tra la sicurezza europea e quella dell’Indo-Pacifico”, con particolare attenzione agli effetti della guerra in Ucraina. “Abbiamo discusso delle nuove possibilità di collaborazione a livello internazionale”, ha spiegato Meloni, citando come esempio il coinvolgimento della Corea nei forum multilaterali e nei lavori del G7.

Secondo fonti coreane, Lee ha condiviso la necessità di un coordinamento più stretto tra i partner occidentali e asiatici. Un passo che i due governi vogliono tradurre in azioni concrete nei prossimi mesi.

Africa, un terreno di collaborazione tra tecnologie e investimenti

Tra i temi chiave dell’incontro c’è stato anche il possibile ruolo della Corea del Sud nei progetti italiani in Africa. “Italia e Corea possono mettere insieme capacità, tecnologie, formazione e investimenti”, ha detto Meloni, parlando del Piano Mattei per l’Africa e degli strumenti finanziari già attivi con la Banca Mondiale e la Banca Africana di Sviluppo.

I team tecnici dei due Paesi si metteranno al lavoro nelle prossime settimane per identificare progetti concreti nei Paesi africani coinvolti nel piano italiano. L’obiettivo è sostenere uno sviluppo duraturo, mettendo a frutto le competenze industriali coreane e le relazioni diplomatiche italiane nel continente.

Un dialogo politico che guarda al futuro

L’incontro di Seul, che ha chiuso una settimana intensa tra Tokyo e la capitale sudcoreana, potrebbe segnare “l’inizio di un rapporto nuovo, anche di dialogo politico personale”, ha confidato Meloni ai giornalisti. La presidente del Consiglio ha espresso la speranza che questo bilaterale sia solo il primo passo verso un’intesa più strutturata per affrontare insieme “sfide particolarmente complesse”.

Fonti diplomatiche italiane parlano di una “sintonia personale” tra i due leader, che potrebbe facilitare l’apertura di tavoli tecnici su temi come sicurezza energetica, transizione digitale e formazione. Nessuna firma oggi, ma l’impegno a rivedersi presto – forse già al prossimo vertice G7 – è stato ribadito da entrambi.

Europa e Asia, un’intesa in crescita

La missione asiatica di Meloni si chiude con un messaggio chiaro: Italia e Corea del Sud vogliono giocare un ruolo più forte nei principali dossier internazionali, dal Pacifico all’Africa. In un momento segnato da tensioni geopolitiche e nuove sfide globali, Roma guarda a Seul come a un partner strategico. E Seul ricambia.