Cordova, 19 gennaio 2026 – Sale ancora il conto delle vittime nel terribile scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto ieri sera vicino ad Adamuz, a una ventina di chilometri da Cordova, nel cuore dell’Andalusia. Al momento si contano almeno 21 morti e oltre cento feriti, ma i numeri potrebbero aumentare. A scontrarsi sono stati un treno della compagnia Iryo – partecipata da Trenitalia – partito da Malaga e diretto a Madrid, e un secondo convoglio diretto a Huelva. L’impatto ha mandato in tilt la rete ferroviaria tra il sud della Spagna e la capitale.
Come è successo l’incidente: le prime ricostruzioni
La Guardia Civil e il gestore delle ferrovie spagnole, Adif, hanno fatto sapere che il treno Iryo è partito regolarmente da Malaga alle 18:40. Dopo circa dieci minuti di viaggio, per cause ancora da chiarire, il convoglio è deragliato vicino ad Adamuz, finendo sulla corsia opposta. Proprio in quel momento stava arrivando un altro treno diretto a Huelva. L’impatto è stato inevitabile: entrambi i treni sono usciti dai binari e alcuni vagoni si sono ribaltati.
A bordo del treno Iryo c’erano circa 300 passeggeri, secondo quanto riportato da El País. Le autorità non hanno ancora specificato le nazionalità delle vittime. In serata sono terminate le operazioni di soccorso per liberare chi era rimasto intrappolato tra le lamiere, ma le ricerche sono continuate tutta la notte, nella speranza di trovare superstiti o recuperare i corpi.
“È stato come un terremoto”: le testimonianze da bordo
Uno dei primi a raccontare l’accaduto è stato Salvador Jiménez, giornalista della radio nazionale spagnola RNE, che viaggiava sul treno partito da Malaga. “Siamo partiti puntuali alle 18:40 verso Madrid. Io ero nel primo vagone. All’improvviso è stato come un terremoto”, ha detto in diretta pochi minuti dopo l’incidente.
Jiménez ha descritto scene di panico e confusione. Il personale di bordo ha chiesto aiuto ai passeggeri con competenze mediche per prestare soccorso ai feriti. “Hanno rotto i finestrini con i martelletti per farci uscire”, ha aggiunto. Secondo lui, uno degli ultimi vagoni si sarebbe completamente ribaltato e alcune persone sarebbero rimaste bloccate all’interno.
L’intervento dei soccorsi e la reazione delle autorità
Sul posto sono arrivate decine di ambulanze, vigili del fuoco e squadre della protezione civile. Il presidente dell’Andalusia, Juanma Moreno, ha parlato di “grave incidente ferroviario” e ha assicurato che tutti i mezzi di emergenza sono stati mobilitati.
Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, si è recato al centro emergenze Renfe alla stazione di Atocha, a Madrid, per seguire da vicino la situazione. “Stiamo lavorando senza sosta per aiutare i feriti e sostenere le famiglie delle vittime”, ha detto in serata.
Il caos sui binari: stop ai treni tra Andalusia e Madrid
Dopo lo schianto, la circolazione dei treni ad alta velocità tra Andalusia e Madrid è stata bloccata almeno fino a lunedì sera. Migliaia di viaggiatori sono rimasti bloccati nelle stazioni principali del sud. Le compagnie hanno attivato bus sostitutivi, ma la situazione rimane difficile.
Secondo Adif, ci vorrà tempo per liberare i binari e controllare che l’infrastruttura non abbia subito danni. Solo dopo i controlli si potrà pensare a far ripartire gradualmente i treni.
Le indagini: cosa ha provocato il deragliamento?
Al momento non si sa cosa abbia causato il deragliamento del treno Iryo. Gli investigatori stanno esaminando le scatole nere dei treni e sentendo macchinisti e personale di bordo. “Stiamo valutando tutte le ipotesi”, ha detto una fonte della polizia ferroviaria.
Il governo spagnolo ha aperto un’inchiesta ufficiale per capire cosa sia successo e evitare che accada di nuovo. Nel frattempo, la comunità di Adamuz resta sotto choc. Un residente arrivato sul posto ha raccontato: “Non avevamo mai visto niente di simile”.
La giornata si è chiusa con il dolore delle famiglie e la consapevolezza che servirà tempo per fare chiarezza e ricostruire quello che è successo sui binari dell’Andalusia.
