Madrid, 19 gennaio 2026 – È di almeno 24 morti e 75 feriti, di cui 15 in condizioni critiche, il bilancio del deragliamento avvenuto domenica sera sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia, vicino ad Adamuz, in provincia di Córdoba. L’incidente si è verificato alle 19:39, quando, stando alle prime ricostruzioni dei soccorritori spagnoli, due treni si sono scontrati in un tratto rettilineo a pochi chilometri dalla stazione.
Tragedia ad Adamuz: il bilancio delle vittime e dei feriti
Il presidente dell’Andalusia, Juanma Moreno, ha confermato i dati provvisori: “Questa è una tragedia che colpisce tutta la nostra terra. I soccorsi sono ancora in corso e purtroppo il numero delle vittime potrebbe aumentare”. I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Córdoba, Siviglia e Jaén. Tra loro, almeno quindici versano in condizioni gravi. Alcuni passeggeri, ancora sotto shock, raccontano di aver sentito “un boato improvviso, poi il buio e le urla”.
Come è successo il disastro sulla linea AVE
Coinvolti nell’incidente un treno Iryo, partito da Malaga e diretto a Madrid con 317 passeggeri a bordo, e un convoglio Alvia della Renfe, proveniente da Madrid e diretto a Huelva con oltre 200 persone. Le prime informazioni raccolte dalla polizia ferroviaria indicano che uno dei due treni è deragliato per cause ancora da chiarire, invadendo la corsia opposta proprio mentre arrivava l’altro convoglio. “Abbiamo sentito un forte scossone, poi il vagone si è inclinato”, ha raccontato una viaggiatrice soccorsa dai vigili del fuoco.
I soccorsi in azione e le testimonianze dal luogo
Sul posto sono arrivate decine di ambulanze, squadre dei vigili del fuoco e unità della Guardia Civil. Le operazioni per liberare i passeggeri intrappolati tra le lamiere sono andate avanti per tutta la notte. “Abbiamo lavorato senza sosta per salvare quante più persone possibile”, ha detto un soccorritore della Protezione Civile andalusa. Alcuni abitanti della zona riferiscono di aver udito “un rumore fortissimo”, seguito dalle sirene dei mezzi di emergenza che hanno illuminato la campagna intorno ai binari.
Le prime ipotesi sulle cause dell’incidente
Le autorità spagnole hanno aperto un’inchiesta per capire cosa sia successo. Al momento nessuna pista è esclusa: guasto tecnico, errore umano o problemi alla linea. “Stiamo esaminando i dati delle scatole nere dei treni”, ha detto un portavoce di Renfe. Il tratto interessato era stato recentemente sottoposto a lavori di manutenzione, ma non risultano anomalie nelle ore prima dello schianto.
Cordoglio e reazioni ufficiali
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha espresso “profondo dolore” per la tragedia e ha promesso che “verranno chiarite tutte le responsabilità”. Anche il re Felipe VI ha inviato un messaggio di cordoglio alle famiglie delle vittime. In Andalusia è stato proclamato il lutto regionale per tre giorni. Sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà da leader europei e dalle principali compagnie ferroviarie del continente.
Caos sulla linea ferroviaria: la circolazione bloccata
La linea ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è rimasta chiusa tutta la notte e anche nella mattinata di lunedì. Centinaia di viaggiatori sono rimasti bloccati nelle stazioni di Córdoba e Siviglia. Renfe ha attivato servizi sostitutivi su gomma e sta assistendo i passeggeri coinvolti. La riapertura della tratta potrebbe richiedere diversi giorni.
Un disastro che riapre ferite vecchie
Il deragliamento di Adamuz è uno degli incidenti ferroviari più gravi degli ultimi anni in Spagna. Nel 2013, a Santiago de Compostela, un altro dramma aveva causato decine di morti. “Non possiamo permettere che tragedie simili si ripetano”, ha detto il ministro dei Trasporti, Raquel Sánchez Jiménez. L’inchiesta continua, con nuove comunicazioni ufficiali attese nelle prossime ore.
