Roma, 19 gennaio 2026 – Checco Zalone non molla la presa sul box office italiano. Il suo “Buen Camino” ha superato la soglia dei 70 milioni di euro, arrivando a un incasso totale di 70.183.458 euro. È ufficialmente il film con il maggior incasso nella storia del nostro cinema. Anche nel weekend appena passato, i dati di Cinetel confermano la sua forza: altri 3 milioni e 580mila euro incassati nella quarta settimana di programmazione. Un record che, almeno per ora, sembra inattaccabile.
Sorrentino sfodera il suo miglior debutto
Al secondo posto si piazza “La Grazia”, il nuovo film di Paolo Sorrentino. Il regista napoletano ha fatto centro con un debutto da 2 milioni e 679mila euro. È la sua apertura migliore di sempre. In soli quattro giorni, il film ha raccolto 2.679.736 euro, di cui quasi 372mila dalle anteprime. Il risultato è subito tra i top cinque incassi stagionali in Italia. “Non mi aspettavo un’accoglienza così calorosa,” ha ammesso Sorrentino, a margine della proiezione romana di sabato sera.
Avatar resiste, ma perde terreno
Sul terzo gradino del podio si conferma “Avatar: Fuoco e Cenere”, l’ultima fatica di James Cameron. Nel weekend il film ha incassato 702mila euro, portando il totale a 24 milioni e 733mila euro dopo cinque settimane. Un bottino solido, anche se in calo rispetto alle scorse settimane. “Il pubblico italiano resta fedele alla saga,” ha spiegato un portavoce della distribuzione, “ma la concorrenza interna è davvero forte.”
Commedie e legal movie: la lotta per le altre posizioni
In quarta posizione debutta “Prendiamoci una pausa”, commedia italiana a episodi che racconta le storie di coppia attraverso tre generazioni di attori noti. Il primo weekend ha portato a casa 673mila euro. Gli esercenti parlano di un risultato “positivo”, soprattutto considerando quanti titoli italiani sono in classifica in questo periodo.
Scende invece al quinto posto “Norimberga”, legal movie storico con Russell Crowe, che incassa 572mila euro e arriva a un totale di 7,8 milioni dopo cinque settimane. Poco dietro, al sesto posto, “Una di famiglia” di Paul Feig con 558mila euro nel weekend e quasi 3 milioni in tre settimane.
Thriller, horror e animazione: la seconda metà della top ten
Settimo posto per il thriller sociale sudcoreano “No Other Choice” di Park Chan-wook, che incassa 387.367 euro. Segna un calo rispetto alla settimana scorsa, ma ha raggiunto comunque 2.553.788 euro in venti giorni.
Ottava posizione per l’horror d’autore “28 anni dopo: Il tempio delle ossa” con Ralph Fiennes, terzo capitolo della saga, che si ferma a 362mila euro nei primi giorni di programmazione.
Chiudono la top ten due film d’animazione: “Spongebob. Un’avventura da pirati” è nono con 266mila euro e un totale di 3,4 milioni in tre settimane; mentre “Zootropolis 2” è decimo con 235mila euro, per un incasso complessivo di 18 milioni e 827mila euro in otto settimane.
Incassi in lieve calo, ma meglio rispetto al 2025
Il totale degli incassi del weekend si ferma a 10.632.918 euro, con un calo del 9% rispetto alla settimana scorsa. Però, rispetto allo stesso periodo del 2025, il saldo è positivo: l’anno scorso a gennaio erano stati raccolti 9.661.291 euro, quindi c’è un aumento del 10,11%. È un segnale che il pubblico italiano continua a scegliere le sale, anche se tra alti e bassi.
Secondo gli addetti ai lavori, la presenza contemporanea di più titoli forti made in Italy – dal fenomeno Zalone al nuovo Sorrentino – aiuta a tenere alta l’attenzione sul cinema nazionale. Ma come ha detto un esercente romano all’uscita delle proiezioni domenicali: “Serve continuità, non solo exploit.”
