Pechino, 20 gennaio 2026 – Le Borse asiatiche chiudono in rosso, con gli investitori sempre più nervosi per le crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea sulla Groenlandia. In questo clima di incertezza, i mercati hanno vissuto una giornata turbolenta: oro e argento hanno toccato nuovi picchi, mentre il dollaro ha continuato a perdere terreno contro le principali valute.
Tokyo affonda, guida la giornata negativa in Asia
È stata Tokyo a soffrire di più, con un calo dell’1,11%. La piazza giapponese ha pagato sia le preoccupazioni sul fronte internazionale sia le dinamiche interne. Lo yen si è indebolito ancora, scambiando a 158,40 contro il dollaro e a 184,80 sull’euro. Gli esperti locali spiegano che il mercato sta aspettando di vedere cosa succederà dopo le elezioni generali annunciate ieri e quali misure prenderà la premier Sanae Takaichi. “Il mercato procede con cautela, vuole capire quali decisioni prenderà il governo dopo il voto”, ha detto un operatore della Borsa di Tokyo poco dopo la chiusura.
Hong Kong e Cina continentale: seduta debole, Shenzhen in calo netto
Anche le altre piazze asiatiche hanno chiuso in calo o quasi. Hong Kong ha perso lo 0,2%, Shanghai è rimasta quasi ferma (-0,06%), mentre a Shenzhen la flessione è stata più marcata, con un -0,97%. Gli operatori hanno seguito con attenzione la decisione della banca centrale cinese di lasciare invariato il prime rate a un anno. Una mossa letta come prudente, in un momento di rallentamento economico e incertezza globale. “La PBoC preferisce aspettare e vedere come si evolvono le tensioni internazionali”, ha commentato un economista di Pechino.
Seul e Mumbai, un’altra giornata in rosso
Il segno meno ha toccato anche altri mercati della regione. A Seul l’indice principale ha perso lo 0,39%, a Mumbai lo 0,51%. In entrambi i casi, la preoccupazione per i mercati globali e per una possibile escalation nelle dispute commerciali pesa sulle scelte degli investitori. “Il rischio di una nuova guerra commerciale mette a rischio la crescita dell’Asia”, ha ammesso un gestore di fondi sudcoreano.
Oro e argento volano, dollaro sempre più debole
In un clima così incerto, gli investitori hanno puntato su beni rifugio. Oro e argento hanno raggiunto nuovi massimi, mentre il dollaro ha continuato a perdere forza sia rispetto allo yen che all’euro. A Londra, alcuni operatori spiegano che il biglietto verde soffre le tensioni geopolitiche e l’attesa per i prossimi dati economici dagli Stati Uniti.
Attesa per i dati da Regno Unito e Usa
Il focus ora è sui dati in arrivo. Dal Regno Unito sono attesi i numeri sul mercato del lavoro, mentre dagli Stati Uniti arriveranno le statistiche sulle scorte di petrolio. Due appuntamenti che potrebbero dare una direzione ai mercati nelle prossime ore. “I dati americani saranno fondamentali per capire se la domanda di energia tiene nonostante le tensioni”, ha sottolineato un analista di New York.
Tensioni sulla Groenlandia tengono i mercati con il fiato sospeso
Al centro delle preoccupazioni restano le tensioni tra Washington e Bruxelles sulla Groenlandia. Fonti diplomatiche europee avvertono che la situazione potrebbe cambiare rapidamente nelle prossime settimane, con possibili conseguenze sui flussi commerciali e sui mercati valutari. In questo scenario, i mercati asiatici dovrebbero restare agitati almeno finché non arriveranno segnali più chiari dal fronte geopolitico ed economico.
