Caltagirone: cosa si nasconde dietro il silenzio su Mps prima dell’assemblea?

Caltagirone: cosa si nasconde dietro il silenzio su Mps prima dell'assemblea?

Caltagirone: cosa si nasconde dietro il silenzio su Mps prima dell'assemblea?

Giada Liguori

Gennaio 20, 2026

Roma, 20 gennaio 2026 – Il gruppo Caltagirone sceglie la prudenza sulle discussioni in corso nel consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena. In una nota diffusa nel pomeriggio, la holding guidata da Francesco Gaetano Caltagirone ha chiarito la sua posizione: “Da quanto si apprende dai media, il cda di Mps sta ancora discutendo sull’eventuale regolamento delle liste per il cda. Il Gruppo, in qualità di socio, attende l’assemblea e l’eventuale consultazione prima di esprimere un parere. Per questo mantiene il silenzio, senza voler influenzare le decisioni del cda”.

Caltagirone resta in silenzio: aspetta l’assemblea senza forzare la mano

Il comunicato, arrivato poco dopo le 16 da via Barberini, conferma che Caltagirone – azionista di rilievo in Mps – preferisce non intervenire pubblicamente in questa fase delicata per la banca senese. Il consiglio di amministrazione, riunito da stamattina nella storica sede di Rocca Salimbeni, sta esaminando il nuovo regolamento per la presentazione delle liste del board. Un passaggio tecnico, ma che potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri futuri dell’istituto.

Secondo fonti vicine ai lavori, la discussione tra i consiglieri è ancora aperta. Nessuna decisione definitiva è stata presa fino alle 18.30. Il clima, raccontano alcuni presenti, è “serrato ma costruttivo”. In questo quadro, il gruppo Caltagirone preferisce tenersi in disparte: “Non vogliamo influenzare le scelte del cda”, si legge nella nota. Solo dopo l’eventuale consultazione dei soci, il gruppo comunicherà la sua posizione.

Il nodo delle liste e il peso degli azionisti

Al centro del dibattito c’è il tema delle liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Un argomento che nelle ultime settimane ha acceso il confronto tra i principali soci di Mps, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – primo azionista con oltre il 60% – fino ai fondi esteri e agli investitori privati come Caltagirone.

L’ipotesi sul tavolo riguarda l’introduzione di nuove regole per la presentazione delle liste, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e rappresentanza. “Siamo in una fase di ascolto”, spiega un consigliere che preferisce restare anonimo. “Le regole devono essere condivise e rispettare gli equilibri tra i soci”. In questo contesto, l’atteggiamento attendista di Caltagirone viene interpretato come un segno di rispetto per le procedure interne e per l’assemblea dei soci, prevista per fine marzo.

Piazza Affari e gli analisti: reazioni moderate

La nota diffusa dal gruppo Caltagirone ha avuto un impatto contenuto sul titolo Mps a Piazza Affari. Alle 17.30 il titolo segnava un leggero rialzo dello 0,3%, in linea con il trend generale del settore bancario. Gli analisti ricordano che la questione delle liste è solo uno degli snodi chiave che attendono la banca nei prossimi mesi.

“Il vero tema resta la governance”, commenta Marco Ferri di Equita Sim. “Con azionisti forti come il Tesoro e Caltagirone serve un equilibrio molto delicato”. Secondo Ferri, sarà decisivo che il nuovo consiglio sappia dialogare con tutti i soci, senza forzare la mano.

Le prossime mosse: assemblea e futuro del board

Nei prossimi giorni il consiglio dovrebbe tornare a riunirsi per definire i dettagli del regolamento. Solo allora – dicono fonti vicine a Rocca Salimbeni – si capirà se si arriverà a una proposta condivisa o se spunteranno nuove tensioni tra i soci.

Il gruppo Caltagirone, intanto, resta alla finestra. “Attendiamo l’assemblea”, si legge ancora nella nota. Una posizione che fa capire come le scelte importanti saranno prese solo dopo un confronto aperto tra tutti gli azionisti. Nel frattempo, a Siena si respira un clima di attesa: tutti gli occhi sono puntati sulle mosse del board e sulle reazioni dei grandi soci.