Roma, 20 gennaio 2026 – Questa mattina al Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, sono stati annunciati i vincitori di WinDesign, il concorso internazionale promosso da Enel per ripensare l’energia eolica. L’iniziativa punta a superare le resistenze locali, il cosiddetto “effetto nimby”, con progetti che coniugano efficienza produttiva, innovazione estetica e integrazione paesaggistica.
Energia eolica: quando il design incontra il territorio
Lanciato da Enel nella primavera del 2025, il concorso ha coinvolto architetti, ingegneri, imprese, start-up, università e studenti da tutto il mondo. L’obiettivo? Trovare idee nuove per dare un volto diverso agli impianti eolici, mettendo insieme energia pulita e rispetto per i paesaggi. “Volevamo far riflettere su come l’energia possa inserirsi nel territorio”, ha detto l’amministratore delegato Flavio Cattaneo, che ha consegnato i premi di persona.
I progetti premiati: vele, specchi e innovazione
Il primo premio è andato a “Powering the Future”, firmato dall’architetto Mario Cucinella con il supporto tecnico del Robert Bird Group. Il progetto si distingue per una struttura verticale fatta di vele ammainabili, pensate per catturare il vento in modo efficace e allo stesso tempo creare un impatto visivo affascinante. “Abbiamo voluto un impianto che dialoghi con il paesaggio, senza imporsi”, ha raccontato Cucinella durante la premiazione.
Al secondo posto c’è “WindBioma + WindBloom” di Hope Engineering. Qui l’idea forte sono le superfici riflettenti, che oltre a produrre energia, raccolgono acqua piovana per la fauna locale. Un dettaglio che ha colpito la giuria per la capacità di unire funzioni diverse in un unico sistema.
Il terzo premio è andato a “LA3 + Aria”, frutto del lavoro dello studio Tectoo insieme alla società ingegneristica Buromilan. La sfida? Ridurre l’impatto visivo e l’uso del suolo con una miscela di tecnologia avanzata e illuminazione studiata nei dettagli. “Abbiamo cercato soluzioni adatte anche a contesti delicati”, ha spiegato uno dei progettisti.
I premi speciali: design, concretezza e sostenibilità
Oltre ai tre vincitori principali, la giuria ha assegnato tre riconoscimenti speciali. Il premio “Design” è andato all’architetta Queena Le per il progetto “Aeris + Bloom”, con turbine verticali che richiamano la forma dei fiori. Per la “Fattibilità tecnico-economica” è stato premiato lo studio O’Sullivan con le turbine “Horizon + Sylva”, mentre l’“Innovazione e sostenibilità” è stata riconosciuta alle start-up Etesias + Rithem per il progetto “Ecospire + Ecoline”.
L’eolico Enel cresce e guarda avanti
WinDesign arriva in un momento di grande crescita per l’energia eolica. Secondo Enel, oggi la capacità installata nel mondo supera i 15,8 gigawatt, di cui 874 megawatt in Italia. Numeri che confermano un settore in espansione e la volontà di investire in idee sempre più innovative.
L’energia che cambia forma
Turbine verticali che sembrano diapason, torri rivestite di specchi, biplani aerodinamici: le proposte arrivate al Maxxi raccontano una ricerca che va oltre la sola funzionalità tecnica. “Solo quando tecnologia e bellezza si incontrano, l’energia rinnovabile può entrare davvero nei nostri paesaggi”, ha commentato un membro della giuria.
Per Enel, WinDesign è il primo passo verso una nuova stagione dell’energia sostenibile, dove l’impianto non è più solo una struttura, ma diventa parte del dialogo con il territorio. Resta però la sfida più grande: trasformare queste idee da progetto a realtà. Per ora, rimane la spinta creativa e una direzione chiara: ripensare l’eolico significa anche ripensare come viviamo lo spazio intorno a noi.
