Milano, 20 gennaio 2026 – La Borsa di Milano ha iniziato la settimana in rosso, seguendo il trend delle principali piazze europee. Gli occhi degli investitori restano puntati sulle tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea, che continuano a mettere pressione sui mercati. Alle 9:05, il Ftse Mib segnava un calo dello 0,64%, fermandosi a 44.906 punti. Un avvio che, secondo gli operatori, riflette un clima di prudenza diffusa.
Ftse Mib in calo: pesano le tensioni internazionali
La seduta è partita sotto il segno della cautela. A Francoforte e Parigi si sono viste variazioni simili, mentre anche Londra ha mostrato segni di debolezza. A Milano, fin dall’apertura, si è prestata molta attenzione alle notizie che arrivano da Washington e Bruxelles. Le relazioni commerciali restano tese, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni della Casa Bianca su dazi e politiche industriali. “Il mercato sconta l’incertezza geopolitica e aspetta segnali più chiari da parte delle istituzioni europee”, ha spiegato un analista di una banca d’affari milanese.
Prysmian e Moncler arrancano, Inwit invece cresce
Tra i titoli più seguiti, Prysmian ha perso l’1,9% nei primi minuti di contrattazione. Il gruppo dei cavi, reduce da una settimana molto movimentata per via delle commesse internazionali, ha pagato il conto con alcune prese di beneficio dopo il recente rally. Anche Moncler, uno dei big del settore moda, ha lasciato sul terreno l’1,6%. Secondo alcuni operatori, il titolo risente delle incertezze sui mercati asiatici e delle previsioni sui ricavi del primo trimestre.
In controtendenza c’è invece Inwit, che ha guadagnato lo 0,47%. La società delle torri di telecomunicazione beneficia delle aspettative positive sul settore infrastrutturale e di voci su possibili nuove partnership. “Il settore resta sotto i riflettori per le prospettive di consolidamento”, ha commentato un gestore contattato da alanews.it.
Mps tiene dopo le ultime novità dal Tesoro
Più contenuta la variazione di Mps, che ha ceduto solo lo 0,1% nei primi scambi. Il titolo della banca senese resta sotto osservazione dopo le ultime comunicazioni del Ministero dell’Economia sulla futura privatizzazione. Gli investitori attendono dettagli sulle tempistiche e sulle modalità dell’operazione. “C’è prudenza, ma anche interesse sul dossier”, ha raccontato un trader milanese.
Mercati europei in attesa: focus su dati Usa e politica commerciale
Anche gli altri listini europei si preparano a una giornata interlocutoria. Gli operatori aspettano con attenzione i dati macroeconomici che arriveranno nel pomeriggio dagli Stati Uniti, in particolare l’indice dei prezzi alla produzione. Occhi puntati pure sulle dichiarazioni dei membri della Federal Reserve. Sullo sfondo, restano le tensioni commerciali tra Washington e Bruxelles, che potrebbero influenzare le prossime mosse sui dazi.
Fonti di mercato avvertono che la volatilità potrebbe aumentare nei prossimi giorni, soprattutto se arrivassero novità sul fronte geopolitico. “Il clima è fragile: ogni notizia può cambiare gli equilibri”, ha spiegato un broker di Piazza Affari.
Volumi bassi, tutti in attesa delle trimestrali
Gli scambi restano su livelli contenuti, come spesso accade nelle prime settimane dell’anno. Molti investitori preferiscono stare alla finestra fino all’inizio della stagione delle trimestrali, che si aprirà nei prossimi giorni con i risultati dei principali gruppi bancari e industriali italiani. “Solo allora capiremo se le valutazioni attuali reggono”, ha osservato un analista.
Intanto, Piazza Affari rimane vicino ai livelli di fine 2025, con il Ftse Mib che si muove poco sotto quota 45 mila punti. Un equilibrio fragile, segnato da incertezze globali e dall’attesa per le prossime mosse della politica economica internazionale.
