Nel 2025 gli aeroporti italiani si preparano a oltre 229 milioni di passeggeri

Nel 2025 gli aeroporti italiani si preparano a oltre 229 milioni di passeggeri

Nel 2025 gli aeroporti italiani si preparano a oltre 229 milioni di passeggeri

Giada Liguori

Gennaio 20, 2026

Roma, 20 gennaio 2026 – Nel 2025, gli aeroporti italiani hanno superato i 229 milioni di passeggeri, segnando un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. A dirlo è l’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) nel suo “Executive Summary – Dati di traffico 2025”, diffuso questa mattina. Un segnale chiaro, secondo il presidente Pierluigi Di Palma, della ripresa definitiva del settore e della centralità del trasporto aereo per lo sviluppo economico e la connettività del Paese.

Traffico aereo in ripresa: protagonisti anche gli aeroporti minori

L’Enac disegna un quadro che cambia rotta rispetto agli anni bui della pandemia. “L’aviazione civile è tornata a volare e guarda avanti con fiducia”, ha detto Di Palma, mettendo in evidenza che la crescita non riguarda solo i grandi scali. Anche i piccoli aeroporti come Reggio Calabria, Rimini, Pescara e Trieste hanno fatto registrare aumenti importanti. Questo conferma una tendenza: rotte più varie e una domanda in aumento anche in zone prima poco servite.

Roma Fiumicino: il primo aeroporto italiano

Tra i dati più importanti spicca la conferma di Roma Fiumicino come principale scalo del Paese. Nel 2025 ha accolto circa 50,9 milioni di passeggeri, pari al 22% del traffico totale. Un risultato che rafforza il ruolo di Fiumicino come hub centrale. Il traffico interno, con 72,5 milioni di passeggeri (il 32% del totale), è rimasto stabile rispetto al 2024. Anche qui, Fiumicino guida con una quota del 14%, ovvero circa 10 milioni di passeggeri.

Il traino del traffico internazionale

Il vero motore di questa ripresa resta il traffico internazionale, che ha raggiunto i 157,2 milioni di passeggeri nel 2025, pari al 68% del totale, con un +8% rispetto all’anno prima. L’Unione Europea è stata l’area più trafficata, assorbendo il 43% dei flussi internazionali. Secondo l’Enac, la domanda di voli verso l’estero continua a crescere, spinta dal turismo e dai viaggi d’affari.

Low-cost in crescita, compagnie tradizionali stabili

Un altro dato chiave riguarda la composizione del traffico: le compagnie low-cost hanno trasportato il 63% dei passeggeri, ovvero 145,4 milioni di persone, con un aumento del 6%. I vettori tradizionali si sono fermati al 37%, cioè 84,3 milioni di passeggeri, segnando comunque un +3%. “Il modello low-cost è ormai fondamentale per la mobilità degli italiani”, ha commentato un dirigente Enac durante la presentazione. La diffusione di queste compagnie ha reso più accessibili i voli anche da aeroporti più piccoli.

Cargo in ripresa: segnali positivi dal trasporto merci

Non solo passeggeri. Nel 2025 il settore cargo ha mosso oltre 1,2 milioni di tonnellate tra merci e posta, con un aumento del 2% rispetto al 2024. La maggior parte del traffico (94%) è internazionale, con la crescita più forte fuori dall’Ue (+7%). La Germania resta il primo partner commerciale, con 153 mila tonnellate movimentate (13%). Milano Malpensa mantiene la leadership nel cargo, con il 61% del traffico e un aumento del 4%.

Il 2026: sfide e obiettivi

Guardando avanti, l’Enac segnala che la sfida più grande sarà la sostenibilità e l’innovazione tecnologica. “Con numeri in crescita – ha detto Di Palma – servono investimenti su infrastrutture e servizi per garantire qualità e efficienza”. Nei prossimi mesi sono attese nuove mosse per rafforzare la posizione degli aeroporti italiani in Europa e nel mondo. Intanto, i dati del 2025 raccontano di un settore che ha ritrovato slancio e fiducia.