Los Angeles, 20 gennaio 2026 – A pochi giorni dall’annuncio delle candidature agli Oscar 2026, che arriverà giovedì, a Hollywood si respira aria di svolta. Per la prima volta, la corsa al premio per il miglior film potrebbe vedere in gara ben tre titoli non in lingua inglese. Un segnale chiaro di come l’Academy stia aprendo le porte a un cinema sempre più internazionale, mentre a Berlino, agli European Film Awards, Joachim Trier celebra il successo del suo Sentimental Value.
Tre film stranieri in lizza: un primato storico
Le ultime voci raccolte tra i membri dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences parlano chiaro: tra i dieci candidati al premio più ambito potrebbero esserci Un Semplice Incidente di Jafar Panahi (candidato dalla Francia e già Palma d’Oro a Cannes), L’Agente Segreto dal Brasile e proprio Sentimental Value di Trier. Sarebbe un record assoluto: mai così tanti film non in inglese si erano ritrovati a competere per la statuetta principale. “È un segnale forte, non solo per il cinema ma anche per la società”, ha commentato un produttore europeo a Los Angeles. Solo due anni fa, erano stati “Anatomia di una caduta” e “La zona d’interesse” a rompere il ghiaccio, mentre nel 2025 erano arrivate “Emilia Pérez” e “I’m Still Here”.
Un’Academy più globale: il voto si allarga
Un dato che colpisce è la composizione degli elettori: oggi, dicono fonti ufficiali, il 24% dei membri dell’Academy risiede fuori dagli Stati Uniti. Un cambiamento che riflette la volontà di andare oltre i confini tradizionali, anche in risposta a un clima politico più chiuso. Solo pochi mesi fa, l’ex presidente Donald Trump aveva minacciato dazi del 100% sulle produzioni straniere. Ma il cinema, almeno per ora, parla un’altra lingua. “Il richiamo globale è troppo forte per ignorarlo”, ha confidato un regista francese in gara quest’anno.
Hollywood non molla la presa: i big puntano in alto
Nonostante questa spinta internazionale, i grandi nomi di Hollywood restano protagonisti. Tra i favoriti per le nomination ci sono Una Battaglia Dopo l’Altra di Paul Thomas Anderson e Sinners di Ryan Coogler, insieme a Hamnet, Marty Supreme e Frankenstein. Film che già raccolgono applausi tra critici e produttori. Ora resta da vedere se qualcuno riuscirà a raggiungere – o superare – il record di 14 nomination detenuto da “Eva contro Eva”, “Titanic” e “La La Land”. Per molti, Anderson e Coogler sono i più vicini a questo traguardo.
L’Italia punta sull’animazione: tutte le speranze su Playing God
Per l’Italia, ancora senza un titolo in gara dopo “Familia”, le speranze si concentrano su Playing God, il corto animato di Matteo Burani, bolognese. Un lavoro che ha già fatto parlare di sé nei festival internazionali e che potrebbe regalare una bella soddisfazione al nostro Paese. “Siamo emozionati, ma restiamo con i piedi per terra”, ha detto Burani in un’intervista recente.
Attori e registi: chi sale e chi sorprende
Sul fronte delle interpretazioni, gli occhi sono puntati su Leonardo DiCaprio, Chase Infiniti e Teyana Taylor per “Una Battaglia Dopo l’Altra”. Jacob Elordi prova la sua corsa con “Frankenstein”. Tra gli outsider ci sono il brasiliano Wagner Moura (“L’Agente Segreto”) e Paul Mescal (“Hamnet”), affiancato da Jessie Buckley nei panni della moglie di Shakespeare. Curiosità per Timothée Chalamet: se avesse vinto l’anno scorso con “A Complete Unknown”, sarebbe stato il più giovane miglior protagonista della storia. Ma vinse Adrien Brody con “The Brutalist”.
Tra gli attori, attenzione a Stellan Skarsgård, fresco vincitore del Golden Globe per “Sentimental Value”. Potrebbe essere premiata anche Renate Reinsve. Tra le attrici spiccano Rose Byrne (“Se Solo Potessi Ti Prenderei a Calci”), Emma Stone (“Bugonia”) e la possibile sorpresa Kate Hudson.
Regia: una battaglia tra grandi nomi
Per la miglior regia, partono in pole Anderson e Coogler, ma non mancano outsider come Guillermo del Toro (“Frankenstein”), Josh Safdie (“Marty Supreme”), Chloé Zhao (“Hamnet”), oltre a Panahi e Trier. Solo cinque arriveranno alla nomination finale: qualcuno resterà fuori, come sempre.
Giovedì mattina, alle 5:30 ora locale (le 14:30 in Italia), l’annuncio ufficiale. Solo allora sapremo se questa sarà davvero l’edizione più internazionale degli Oscar.
