Milano, 20 gennaio 2026 – In pochi giorni, la raccolta fondi lanciata dal Liceo Virgilio di Milano per aiutare i quattro studenti feriti nell’incendio di Crans-Montana, in Svizzera, ha superato ogni aspettativa: quasi 140mila euro raccolti, più di 1.800 donazioni e un coinvolgimento che ha abbracciato tutta la comunità scolastica e non solo.
Una risposta che ha superato ogni previsione
All’inizio di gennaio, quando è arrivata la notizia dell’incendio in Svizzera, l’attenzione si è subito concentrata su Francesca, Sofia, Kean e Leonardo, ragazzi di terza superiore del Virgilio. Sono ancora ricoverati all’ospedale Niguarda, dove affrontano un lungo percorso di riabilitazione che, dicono i medici, potrebbe durare mesi. Davanti a questa situazione, un gruppo di genitori ha deciso di muoversi. “Sentivamo che dovevamo fare qualcosa di concreto”, ha spiegato una delle promotrici della raccolta su GoFundMe.
L’obiettivo iniziale – 80mila euro – è stato raggiunto in meno di una settimana. “Non ci aspettavamo una reazione così forte”, ha ammesso uno degli organizzatori. Così la cifra da raggiungere è salita prima a 140mila euro, poi a 260mila, per aiutare le famiglie con le spese che li aspettano nei prossimi mesi.
Perché questa raccolta è così importante
Sul sito della raccolta fondi, i promotori hanno spiegato le ragioni che li hanno spinti a lanciare l’iniziativa: “Vogliamo sostenere i ragazzi della nostra scuola in questo momento difficile e assicurarci che abbiano un futuro più sereno”. L’aiuto non riguarda solo le cure e la riabilitazione, ma anche il sostegno ai genitori, perché possano stare vicino ai figli senza dover rinunciare al lavoro o trovarsi in difficoltà economiche.
Per mantenere la massima trasparenza, le donazioni saranno gestite da una persona di fiducia scelta dagli organizzatori, che distribuirà i fondi equamente tra le quattro famiglie. “Abbiamo voluto che tutto fosse chiaro fin dall’inizio”, ha sottolineato un genitore. “La fiducia di chi dona è fondamentale”.
Jazz e solidarietà: il concerto per non fermarsi
Per raggiungere il nuovo traguardo di 260mila euro, la comunità del Virgilio ha deciso di organizzare un concerto jazz benefico il prossimo 28 gennaio. L’appuntamento è nell’auditorium della scuola, con musicisti locali e studenti in scena. “Sarà un momento per stare insieme e continuare a sostenere i nostri ragazzi”, ha raccontato uno degli insegnanti coinvolti.
Nel frattempo, la raccolta su GoFundMe non si ferma. Tra i donatori ci sono nomi noti della cultura milanese, ex studenti e cittadini comuni che hanno voluto dare una mano. “Non ci sono parole per ringraziare tutti”, ha detto la madre di uno dei ragazzi. “Questa solidarietà ci dà davvero forza”.
Il lungo cammino verso la guarigione
Secondo i medici dell’ospedale Niguarda, la riabilitazione per i quattro ragazzi sarà lunga e difficile. “Stiamo facendo tutto il possibile per offrire loro le migliori cure”, ha spiegato uno dei responsabili del reparto. Le famiglie passano molte ore in ospedale, tra visite e colloqui con gli specialisti. Alcuni amici raccontano che Francesca e Kean sono già riusciti a scambiare qualche messaggio con i compagni, mentre Sofia e Leonardo stanno vivendo una fase più delicata.
La scuola si è stretta intorno a loro. Le lezioni vanno avanti, ma ogni mattina – dicono gli studenti – si parla dei quattro ragazzi ricoverati. “Li aspettiamo ogni giorno”, racconta una compagna di classe. “Speriamo che tornino presto con noi”.
Quando la solidarietà diventa un segnale forte
La vicenda dei ragazzi del Virgilio ha toccato Milano e oltre. In poche ore, la raccolta fondi è diventata un simbolo di come si può reagire insieme nei momenti difficili. “Quello che sta succedendo dimostra che la solidarietà non è solo una parola”, ha commentato il preside della scuola. E ora, mentre la cifra raccolta continua a salire, resta la speranza che Francesca, Sofia, Kean e Leonardo possano tornare presto alla loro vita di sempre – con una città intera che li sostiene.
