Milano, 20 gennaio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund apre stabile, con un lieve aumento a 62,9 punti base rispetto ai 62,8 di ieri. Un segnale che, secondo chi opera a Piazza Affari, conferma una fase di calma sui mercati obbligazionari europei, almeno nelle prime ore di contrattazione.
Spread Btp-Bund: calma apparente, occhi puntati sui rendimenti
Il differenziale tra il titolo di Stato italiano a dieci anni e quello tedesco, il famoso spread, resta su valori bassi, lontano dai livelli preoccupanti degli anni scorsi. Il rendimento del Btp decennale però ha messo una piccola marcia in più, salendo questa mattina al 3,49% contro il 3,46% della chiusura di ieri. Un movimento leggero, che diversi esperti sentiti da alanews.it definiscono “un normale aggiustamento dopo le ultime aste”.
Gli scambi sono iniziati regolari. In via Filodrammatici, cuore della Borsa milanese, gli operatori seguono la situazione con prudenza. “Il mercato aspetta di vedere cosa farà la Banca Centrale Europea”, ha detto un gestore di fondi obbligazionari, che ha preferito restare anonimo. “Al momento non c’è nulla che faccia pensare a cambiamenti improvvisi”.
Mercati in attesa delle mosse della BCE
La prudenza degli investitori è legata anche al calendario fitto di appuntamenti di questa settimana. Giovedì è in programma la riunione del Consiglio direttivo della BCE, da cui si aspettano indicazioni sulle prossime mosse su tassi e acquisti di titoli. Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, ha più volte sottolineato l’importanza di tenere alta la guardia sull’inflazione nell’area euro.
I dati Eurostat di ieri mostrano un’inflazione al 2,8% annuo a dicembre nell’Eurozona, sopra il target del 2% fissato dalla BCE. “Il mercato dei titoli di Stato è molto sensibile a queste cifre”, spiega un analista di una grande banca italiana. “Ogni segnale di cambio nella politica monetaria si riflette subito sugli spread”.
Spread sotto controllo: cosa significa per lo Stato e le famiglie
Il governo italiano segue con attenzione l’andamento dello spread. Un differenziale basso aiuta a ridurre i costi del debito pubblico, che pesano per oltre 70 miliardi all’anno sulle casse dello Stato. Il Tesoro, guidato dal ministro Giancarlo Giorgetti, ha più volte ribadito l’impegno a tenere i conti in ordine e a rassicurare i mercati.
Per le famiglie, il rendimento dei Btp è un termometro importante. Indica indirettamente quanto costano i mutui e i prestiti. “Se i tassi restano stabili, anche le rate non dovrebbero aumentare”, dice un consulente finanziario milanese, raggiunto da alanews.it poco dopo l’apertura dei mercati. “Al momento non vediamo rischi di aumenti improvvisi”.
Scenario globale: incertezza e prudenza
A livello internazionale, la situazione resta incerta. Negli Stati Uniti la Federal Reserve ha mantenuto fermi i tassi nell’ultima riunione, mentre in Germania il rendimento del Bund decennale si aggira intorno all’1,86%. Gli investitori tengono d’occhio le tensioni geopolitiche e le elezioni previste in diversi Paesi europei nel corso dell’anno.
In sintesi, anche se nessuno lo ammette apertamente nei corridoi della finanza milanese, la parola d’ordine è prudenza. Lo spread tra Btp e Bund si muove poco, ma ogni dato economico o dichiarazione ufficiale può cambiare tutto in fretta. In questo gennaio ancora incerto, la stabilità è un segnale che fa tirare un sospiro di sollievo.
