Borsa europea in ribasso: l’attesa per Trump a Davos alimenta l’incertezza

Borsa europea in ribasso: l'attesa per Trump a Davos alimenta l'incertezza

Borsa europea in ribasso: l'attesa per Trump a Davos alimenta l'incertezza

Matteo Rigamonti

Gennaio 21, 2026

Milano, 21 gennaio 2026 – Le Borse europee partono male la settimana, con i principali indici azionari in lieve calo fin dai primi scambi. A Francoforte, il Dax perde lo 0,27% alle 9:00, mentre a Londra il Ftse 100 lascia sul campo lo 0,05%. Parigi apre con un -0,15%, Madrid segue a -0,27%. Un avvio che racconta bene la prudenza degli investitori, ancora alle prese con le incertezze economiche e le tensioni geopolitiche che tengono banco.

Future in rosso: i mercati restano in attesa

Prima dell’apertura ufficiale, i future sugli indici europei avevano già virato al ribasso. Un chiaro segnale della cautela degli operatori, preoccupati per le prossime mosse delle banche centrali e per i dati economici in arrivo. “Il mercato aspetta indicazioni più precise sulla politica della BCE”, spiega un analista di una banca d’affari milanese, ricordando che la volatilità resta alta dopo le ultime parole dei vertici di Francoforte.

Francoforte e Madrid i più deboli

Tra le piazze principali, Francoforte e Madrid mostrano i ribassi più evidenti. Il Dax, che aveva brillato nelle ultime settimane grazie a risultati trimestrali solidi nel settore industriale, rallenta bruscamente. A pesare sono i dubbi sull’economia tedesca, ancora debole, e i timori per l’export verso la Cina. A Madrid l’atmosfera è tesa: l’Ibex 35 paga le prese di profitto dopo il rally di inizio anno, con le vendite che colpiscono soprattutto le banche già nelle prime ore.

Londra e Parigi: prudenza e occhi sulla BCE

A Londra la flessione è più contenuta. Il Ftse 100 limita le perdite grazie ai titoli energetici e minerari che reggono il colpo. A Parigi, invece, il Cac 40 risente dell’incertezza sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea. “Gli investitori si chiedono se la BCE manterrà la linea prudente sui tassi o se, al contrario, aprirà alla possibilità di un allentamento”, racconta un gestore francese contattato alle 9:30. In questo scenario, la volatilità resta alta e le posizioni si aggiustano giorno dopo giorno.

Inflazione e geopolitica mettono pressione ai mercati

Tra le ragioni dietro l’andamento delle Borse europee, c’è la preoccupazione per l’inflazione ancora sopra i target delle banche centrali e le tensioni in Medio Oriente. Il prezzo del petrolio continua a oscillare, condizionando i listini. “Ogni notizia dal Mar Rosso o dall’Ucraina viene subito scontata dai mercati”, ammette un trader londinese poco dopo l’apertura. Solo nelle prossime ore si capirà se la correzione di oggi sarà un episodio passeggero o l’inizio di una fase più lunga di debolezza.

Settimana decisiva per i dati economici

Nei prossimi giorni arriveranno dati chiave, come l’indice PMI manifatturiero dell’Eurozona e le nuove stime sulla crescita in Germania. Gli investitori guardano anche agli Stati Uniti, dove la Federal Reserve si riunirà per discutere il futuro dei tassi. “Il mercato è sospeso tra la speranza di tagli e il timore di una crescita globale più debole”, sintetizza un economista di Bruxelles. In attesa di segnali chiari dalle autorità, la prudenza domina.

Milano segue il passo dell’Europa

Anche Piazza Affari si muove in linea con il resto del continente: il Ftse Mib apre in calo dello 0,22%, con vendite diffuse soprattutto su bancari e industriali. Gli scambi sono ancora contenuti nelle prime ore, mentre l’attenzione resta sulle trimestrali delle blue chip italiane in arrivo. “Il mercato italiano resta molto legato a quello internazionale”, ricorda un broker milanese poco prima delle 10.

In sintesi, la giornata si apre sotto il segno della cautela per le Borse europee, con gli investitori che aspettano nuovi segnali dalla politica monetaria e dall’andamento dell’economia globale.