Gas: il prezzo scende a 35,10 euro al megawattora, un segnale positivo per i consumatori

Gas: il prezzo scende a 35,10 euro al megawattora, un segnale positivo per i consumatori

Gas: il prezzo scende a 35,10 euro al megawattora, un segnale positivo per i consumatori

Giada Liguori

Gennaio 21, 2026

Milano, 21 gennaio 2026 – Il prezzo del gas apre la settimana con un leggero calo, mentre i mercati europei tengono d’occhio le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. Stamattina, ad Amsterdam, il punto di riferimento per il mercato europeo, le quotazioni hanno perso lo 0,8%, scendendo a 35,10 euro al megawattora. Un segnale che arriva in un momento di incertezza, tra dubbi sulla crescita economica globale e condizioni climatiche variabili.

Dazi in bilico e timori per la crescita economica

L’atmosfera sui mercati resta prudente. Gli operatori seguono con attenzione le mosse di Washington e Bruxelles, che ultimamente hanno alzato i toni sui possibili nuovi dazi. La paura di una guerra commerciale transatlantica – dicono fonti finanziarie a Piazza Affari – potrebbe pesare sulla domanda di energia, soprattutto nel settore industriale. “Si guarda con molta attenzione a ogni sviluppo politico”, ha raccontato un trader milanese, “perché ogni nuova barriera commerciale rischia di frenare la ripresa e ridurre i consumi di gas”.

Gli analisti di Goldman Sachs avvertono che il rischio di una frenata in Europa è reale: “Le tensioni sui dazi potrebbero tradursi in una minore produzione industriale, con effetti diretti sulla domanda energetica”, si legge nell’ultimo report diffuso venerdì.

Il meteo che fa la differenza

Non c’è solo la geopolitica a condizionare i prezzi del gas. Anche il clima gioca un ruolo importante. In queste settimane, l’Europa occidentale sta vivendo un inverno più caldo del previsto. Temperature sopra la media stagionale hanno ridotto la richiesta di riscaldamento, sia nelle case che nelle industrie, aiutando a tenere i prezzi sotto controllo. “La domanda resta bassa”, ha spiegato un operatore del mercato olandese, “e le scorte sono ancora alte rispetto agli anni passati”.

Secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, gli stoccaggi europei sono pieni per più del 75% della capacità totale, un livello superiore alla media degli ultimi cinque anni. Nel Nord Italia, le riserve nei siti di Stogit – la principale società nazionale di stoccaggio – superano il 70%, come confermato dal bollettino di domenica sera.

Amsterdam, il termometro del gas europeo

La piazza di Amsterdam, con il suo Title Transfer Facility (TTF), resta il punto chiave per i prezzi del gas in Europa. La seduta di oggi è partita alle 8:00 con scambi tranquilli e volumi nella norma. Il prezzo di 35,10 euro/MWh è stabile rispetto alle oscillazioni del 2025, quando in alcuni momenti di tensione internazionale si erano superati i 50 euro.

Gli operatori sottolineano come il mercato sia molto sensibile a qualsiasi segnale, sia geopolitico sia climatico. “Basta una notizia su un’interruzione delle forniture o un’ondata di freddo improvvisa per ribaltare lo scenario”, ha ammesso un analista energetico contattato da alanews.it.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Per le prossime settimane, gli esperti prevedono una volatilità contenuta, almeno finché non si chiariranno le questioni tra Usa e Ue sui dazi e non arriveranno cambiamenti importanti nel meteo. “Il mercato è in attesa”, riassume un report di Refinitiv, “e gli operatori preferiscono muoversi con prudenza”.

Nel frattempo, il governo italiano segue da vicino l’andamento dei prezzi energetici. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ribadito nei giorni scorsi l’importanza di rafforzare l’indipendenza energetica del paese e di diversificare le fonti: “Dobbiamo continuare a investire nelle rinnovabili e nelle infrastrutture”, ha detto durante un incontro a Roma.

In sintesi, la giornata parte con un segnale di stabilità per il gas europeo, ma le incognite restano tante. Gli occhi dei mercati sono puntati su Amsterdam, mentre tra gli operatori domina la prudenza.