Sole 24 Ore: un nuovo nome e logo per scrivere il futuro della storia editoriale

Sole 24 Ore: un nuovo nome e logo per scrivere il futuro della storia editoriale

Sole 24 Ore: un nuovo nome e logo per scrivere il futuro della storia editoriale

Giada Liguori

Gennaio 21, 2026

Milano, 21 gennaio 2026 – Il Gruppo Il Sole 24 ORE cambia pelle. Oggi, nella sede di via Monte Rosa a Milano, è stato presentato un nuovo nome e un nuovo logo che segnano l’inizio di una fase importante per il gruppo, con l’obiettivo di rafforzare la sua identità e il ruolo nel mondo dell’editoria italiana. La notizia, diffusa ufficialmente alle 11.30, arriva dopo mesi di confronto e lavoro dietro le quinte sul posizionamento del marchio.

Il Sole 24 ORE: un nome e un logo che fanno la differenza

Non è solo una questione di look: il passaggio da “Gruppo 24 ORE” a “Gruppo Il Sole 24 ORE” vuole dire molto di più. L’amministratore delegato Federico Silvestri ha spiegato che questa scelta nasce dall’esigenza di raccontare, in modo chiaro e attuale, l’identità del gruppo. Il nuovo logo, mostrato prima ai dipendenti e poi ai media, si ispira a un quadrato tridimensionale: una forma che simboleggia la solidità e la continuità del giornale, ma che vuole anche trasmettere apertura e crescita.

Davanti a giornalisti, manager e collaboratori storici, Silvestri ha sottolineato: “Abbiamo voluto guardare alla nostra storia e stringere il legame con la tradizione, la cultura, i valori e le persone che ci stanno dietro. Un quadrato simbolico che diventa marchio, prende forma e profondità: un segno di crescita continua, sempre nel solco dell’autorevolezza”. Parole che hanno trovato consenso tra i presenti, molti dei quali hanno ricordato le origini ottocentesche del quotidiano economico.

Un’identità nuova per un futuro da costruire

Il restyling non riguarda solo l’immagine. Il gruppo, che pubblica il quotidiano economico più letto in Italia e gestisce radio, siti web e corsi di formazione, vuole così ridefinire il proprio ruolo e il modo di farsi riconoscere nella società dell’informazione. L’obiettivo è chiaro: confermarsi come una fonte affidabile e competente in un’epoca in cui la disinformazione corre veloce.

L’azienda ha spiegato che il nuovo corso punta a valorizzare il “Sole” come un patrimonio di informazione, cultura e impegno civile. Un simbolo che va oltre il nome del giornale: “Da oltre 160 anni siamo un punto di riferimento per tutto il Paese”, si legge nella nota ufficiale. Ma la sfida più grande resta quella di parlare alle nuove generazioni, abituate a informarsi soprattutto online e sui social.

Tradizione e innovazione: cosa pensano in redazione

Il nuovo logo ha suscitato interesse tra i dipendenti. Alcuni redattori storici hanno sorriso davanti alla scelta del quadrato tridimensionale: “È un segno di forza, ma anche di apertura”, ha raccontato una giornalista della redazione economia. Altri hanno visto nel ritorno esplicito al nome “Il Sole” un modo per rafforzare le radici del gruppo, proprio in un momento di grandi cambiamenti nel settore.

Silvestri ha ribadito: “Disegnare una nuova identità vuol dire dire chi siamo oggi e tracciare la strada per domani. È la nostra storia che guida la nostra evoluzione”. Un messaggio chiaro, che vuole rassicurare chi teme che il cambiamento possa allontanare il gruppo dalla sua missione originaria.

Il Sole 24 ORE e il ruolo nell’informazione di oggi

Nel comunicato ufficiale si legge che il gruppo “non cambia solo nome e logo, ma ridefinisce il proprio ruolo nella società dell’informazione: vuole essere una fonte affidabile e competente contro la disinformazione, per contribuire, con tutti i nostri mezzi e voci, al progresso di una società informata, consapevole e proiettata verso il futuro”.

Un passaggio che mette a fuoco le sfide di oggi per l’editoria italiana: dalla crisi delle vendite cartacee alla necessità di rinnovare i modelli digitali. Solo così si capisce davvero la portata della scelta fatta oggi dal Gruppo Il Sole 24 ORE. Una decisione che guarda avanti, senza perdere di vista le proprie radici.