Tokyo in rosso: la Borsa apre in calo del 1,39%

Tokyo in rosso: la Borsa apre in calo del 1,39%

Tokyo in rosso: la Borsa apre in calo del 1,39%

Giada Liguori

Gennaio 21, 2026

Tokyo, 21 gennaio 2026 – La Borsa di Tokyo ha aperto in calo questa mattina, risentendo della forte correzione vista ieri a Wall Street, la più pesante per il Dow Jones da ottobre scorso. Il motivo? Gli analisti giapponesi parlano di timori legati a una possibile nuova guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa, scatenata dalle tensioni sulla Groenlandia e dalle rivendicazioni rilanciate dall’amministrazione Trump.

Nikkei scende, pesa il clima di tensione internazionale

Alle 9:00 ora locale, il principale indice Nikkei ha perso l’1,39%, chiudendo a 52.252,17 punti. Un calo netto di 738 punti rispetto al giorno prima. Gli operatori di Tokyo hanno descritto l’avvio di giornata come “molto prudente”, con volumi bassi e vendite concentrate soprattutto sui titoli legati all’export. “Il mercato teme che le tensioni tra Washington e Bruxelles possano peggiorare”, ha detto Kenji Sato, analista di Nomura Securities, mentre i dati scorrevano sui monitor nella sala contrattazioni di Marunouchi.

Groenlandia, la miccia che accende i mercati

A pesare sull’umore degli investitori è la notizia delle rinnovate rivendicazioni sulla Groenlandia da parte degli Stati Uniti. Secondo il New York Times, l’amministrazione Trump ha riaperto il dossier sull’isola artica, scatenando la risposta irritata dell’Europa. “Qui non si tratta solo di territori – ha spiegato un diplomatico europeo a Tokyo – ma di un possibile strappo nei rapporti commerciali tra le due sponde dell’Atlantico”. Solo dopo le prime dichiarazioni ufficiali, il clima sui mercati asiatici è diventato ancora più teso.

Wall Street crolla, l’effetto contagio arriva in Asia

La discesa di Wall Street ha fatto da detonatore per le borse asiatiche. Ieri il Dow Jones ha lasciato sul terreno oltre il 2%, segnando la peggior giornata in tre mesi. A Tokyo gli investitori hanno reagito vendendo a tutto spiano, soprattutto nei settori tecnologico e automobilistico. “Quando Wall Street perde così tanto in un giorno, qui a Tokyo si sente subito la pressione”, ha confidato un trader di Mizuho Bank. Già all’apertura, titoli come Toyota e Sony hanno lasciato sul campo più dell’1,5%.

Yen stabile sul dollaro, cede sull’euro

Sul fronte valute, lo yen si è mantenuto stabile contro il dollaro a quota 158,10. Diverso il discorso con l’euro, dove la valuta giapponese ha perso terreno, scendendo a 185,40. Gli operatori sentiti da Reuters spiegano che questo movimento riflette l’incertezza globale e le attese su possibili mosse delle banche centrali nei prossimi mesi. “Lo yen resta un rifugio sicuro – ha detto Hiroshi Tanaka di Daiwa Securities – ma oggi prevalgono le prese di beneficio”.

Mercati in bilico, la prudenza resta di casa

Gli esperti restano cauti sulle prossime giornate della Borsa di Tokyo. Tutto dipenderà da come evolverà lo scontro tra Stati Uniti ed Europa e dalle conseguenze sulle catene di approvvigionamento globali. “Se la tensione dovesse aumentare, potremmo vedere nuove ondate di volatilità”, avverte Sato. Nel frattempo, nel cuore finanziario di Nihonbashi, i monitor continuano a lampeggiare in rosso: la prudenza è ancora la parola d’ordine.

Mentre si attende una svolta sul fronte diplomatico e commerciale, gli investitori giapponesi seguono con attenzione ogni segnale da Washington e Bruxelles. Il sentimento comune è che il 2026 sia iniziato sotto la nuvola dell’incertezza. E che solo una tregua internazionale potrà riportare un po’ di fiducia nei mercati asiatici.