Roma, 21 gennaio 2026 – Con gli occhi lucidi, Valeria Marini è arrivata questa mattina alla camera ardente di Valentino Garavani, allestita nello spazio PM23, proprio nel cuore di Roma. L’attrice e showgirl ha voluto salutare per l’ultima volta lo stilista, portando con sé una rosa rossa: un gesto semplice, ma carico di emozione. “Valentino ha lasciato e lascerà sempre un segno nello stile e nell’eleganza”, ha detto ai giornalisti, la voce spezzata dall’emozione.
Un addio sentito nella capitale della moda
La notizia della morte di Valentino Garavani, arrivata ieri sera nella sua casa romana, ha scosso il mondo della moda e dello spettacolo. Fin dalle prime ore del mattino, in via di Porta Maggiore 23, amici, colleghi e volti noti si sono alternati per un ultimo saluto. Tra i primi c’era Valeria Marini: vestita di scuro, con un passo lento, si è fermata davanti al feretro, stringendo la rosa tra le mani. “Era ed è unico, amava le donne e sapeva valorizzarne l’eleganza”, ha raccontato ai giornalisti all’ingresso.
Il legame speciale tra Marini e Valentino
Non è un caso che Marini sia stata tra i primi a esserci. Il legame tra la showgirl romana e lo stilista era noto a tutti. “Ho indossato Valentino in momenti davvero importanti, anche al Festival di Cannes”, ha ricordato. In passato, Marini aveva raccontato come le creazioni dello stilista l’avevano accompagnata nelle tappe più significative della sua carriera. “Era qualcosa di magico”, ha aggiunto, uscendo dalla sala con un’espressione carica di sincera commozione.
Un omaggio che unisce generazioni
Durante tutta la mattinata, la camera ardente ha visto un continuo via vai di personaggi famosi e gente comune. Alcuni hanno lasciato fiori, altri biglietti scritti a mano. La presenza di Marini – una delle muse italiane più iconiche degli anni Novanta e Duemila – ha messo in luce quanto Valentino abbia saputo unire mondi diversi: dalla moda di alta classe allo spettacolo, dalle passerelle internazionali ai red carpet del cinema. “Valentino sapeva far sentire ogni donna al centro dell’attenzione, anche con un semplice dettaglio”, ha confidato una delle assistenti all’allestimento.
Il ricordo di uno stile senza tempo
La morte di Garavani segna la fine di un’era per la moda italiana. Il suo nome rimane legato a un’idea di eleganza fatta di linee pulite, tessuti pregiati e cura maniacale per ogni dettaglio. “Quando indossavi un abito di Valentino, ti sentivi diversa, più sicura di te”, ha raccontato una ex modella presente tra i visitatori. Le parole di Marini – “lascerà sempre un segno nello stile e nell’eleganza” – risuonano forti nei ricordi di chi lo ha conosciuto da vicino o lo ha ammirato da lontano.
Un ultimo saluto, tra silenzi e ricordi
Nel primo pomeriggio, la fila davanti a PM23 si è allungata. Molti hanno aspettato più di mezz’ora per entrare nella stanza dove il feretro è circondato da composizioni floreali bianche e rosse. Nessun discorso ufficiale, solo sguardi bassi e un silenzio carico di rispetto. “Era magico”, ha ripetuto Marini prima di andarsene, come per imprimere nella memoria quella leggerezza che Valentino riusciva a trasmettere con i suoi abiti.
La camera ardente resterà aperta fino alle 19 di oggi. Domani mattina sono previsti i funerali nella basilica di Santa Maria degli Angeli. Nel frattempo, Roma si stringe attorno al ricordo di uno dei suoi figli più celebri, mentre il mondo della moda – da Parigi a New York – rende omaggio a chi ha trasformato il vestire in arte.
