Von der Leyen incontra i leader di Davos: l’Ue pronta a investire risorse significative

Von der Leyen incontra i leader di Davos: l'Ue pronta a investire risorse significative

Von der Leyen incontra i leader di Davos: l'Ue pronta a investire risorse significative

Giada Liguori

Gennaio 21, 2026

Bruxelles, 21 gennaio 2026 – Questa mattina, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha rilanciato su X l’impegno dell’Unione per rendere l’Europa più appetibile agli investimenti internazionali. L’annuncio arriva a pochi giorni da una serie di incontri con gli amministratori delegati delle più grandi aziende mondiali, tenuti a Davos durante il World Economic Forum. “L’Europa ha tutto ciò che serve per attirare capitali: dalle risorse finanziarie all’innovazione”, ha scritto von der Leyen, sottolineando la volontà di mettere in campo tutte le forze a disposizione.

Nuove regole per far crescere le imprese europee

La presidente ha anticipato che la Commissione sta lavorando a un pacchetto unico di norme, chiamato “Eu Inc.”, pensato per aiutare le imprese a espandersi e svilupparsi con più facilità in tutta l’Unione. L’idea è di superare la frammentazione delle regole nazionali, un ostacolo spesso segnalato dalle aziende quando si parla di creare veri campioni europei capaci di sfidare i grandi player globali.

Von der Leyen ha detto che la proposta sarà presentata “presto”, senza però dare una data precisa. Fonti vicino a Bruxelles parlano di un testo ormai quasi pronto, che potrebbe arrivare entro la primavera. “Abbiamo bisogno di campioni europei per affrontare il mercato mondiale”, ha ribadito, riprendendo le richieste di molte imprese che chiedono una maggiore unità nel mercato unico.

Capitale e energia, le sfide da affrontare subito

Nel suo messaggio, la presidente ha messo in evidenza anche l’importanza di costruire un mercato dei capitali più grande e solido, capace di attirare investitori diversi. È un tema che da tempo è in cima all’agenda europea, ma finora ha incontrato molte difficoltà. “Stiamo lavorando a un mercato dei capitali su larga scala”, ha scritto, spiegando che solo così si potrà sostenere la crescita di startup e aziende innovative.

Altro punto caldo è il mercato dell’energia, che la Commissione vuole rendere “più connesso e accessibile”. La crisi degli ultimi anni ha mostrato quanto l’Europa sia fragile di fronte alle forniture esterne e quanto sia urgente rafforzare le infrastrutture interne. Von der Leyen ha sottolineato che solo un sistema energetico integrato potrà assicurare prezzi più bassi e sicurezza per chi fa impresa.

Intelligenza artificiale e difesa, le nuove frontiere

La presidente ha poi indicato chiaramente le priorità per i settori ad alto valore aggiunto, citando in particolare intelligenza artificiale e difesa. “Stiamo concentrando lì la nostra attenzione”, ha detto, lasciando intuire che presto potrebbero arrivare nuovi provvedimenti per sostenere ricerca e sviluppo.

Negli ultimi mesi, Bruxelles ha già iniziato a consultare le principali aziende europee attive in questi campi, con l’obiettivo di ridurre il gap con Stati Uniti e Cina. Il tema è stato al centro anche degli incontri a Davos, dove diversi amministratori delegati hanno mostrato interesse per una maggiore collaborazione tra pubblico e privato.

L’Europa, terra di investimenti

“Il mio messaggio è chiaro: l’Europa è il posto giusto per investire”, ha concluso von der Leyen nel suo post. Una frase che riassume la strategia della Commissione: rilanciare l’Unione come polo di attrazione per capitali e talenti, in un mondo segnato da tensioni geopolitiche e dalla sfida tra grandi blocchi economici.

Secondo i dati pubblicati dalla stessa Commissione, nel 2025 gli investimenti esteri diretti nell’UE sono aumentati del 7% rispetto all’anno prima, spinti soprattutto dai settori tecnologico e green. Ma le difficoltà restano: dalla burocrazia ai costi dell’energia, fino alla necessità di rendere più uniti i mercati nazionali.

Il dibattito è aperto. Nei prossimi mesi vedremo se le nuove regole annunciate a Bruxelles riusciranno davvero a cambiare il volto dell’economia europea. Per ora, la parola d’ordine è una sola: attrarre investimenti.