Milano, 22 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi in positivo, spinte dai primi segnali di distensione tra Russia e Ucraina e da un clima più tranquillo anche sulla questione della Groenlandia. In una giornata in cui i mercati hanno seguito con attenzione l’andamento di Wall Street e i dati sulla crescita degli Stati Uniti, gli investitori si sono mostrati più fiduciosi, spingendo in alto i principali indici del Vecchio Continente.
Pace e crescita Usa danno la scossa ai mercati
Francoforte ha guidato il rialzo con un +1,2%, seguita da Madrid a +1,28%. Anche Parigi ha chiuso in rialzo, con un +0,99%, mentre Londra è rimasta più cauta, fermandosi a +0,12%. A muovere il mercato sono state le notizie di un possibile avvicinamento tra Mosca e Kiev, dopo settimane di tensioni che avevano messo in difficoltà i listini europei. “C’è una maggiore apertura al dialogo, almeno stando alle ultime dichiarazioni ufficiali”, ha spiegato un analista di Piazza Affari nel primo pomeriggio.
A dare ulteriore slancio ha contribuito il dato sul Pil americano, cresciuto più del previsto nel quarto trimestre del 2025. Secondo il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, l’economia ha messo a segno un’espansione superiore al 3%, un segnale chiaro che la domanda interna resta solida. “Il dato Usa ha dato una spinta in più ai titoli ciclici”, ha commentato un trader di Francoforte poco dopo le 16.
Mercati in cerca di respiro dopo mesi turbolenti
La giornata arriva dopo settimane di forte volatilità. Solo a dicembre, gli indici europei avevano perso terreno per via delle incertezze geopolitiche e delle preoccupazioni sull’inflazione. Oggi, invece, il vento sembra essere cambiato. “Gli investitori stanno tornando sui mercati azionari europei, attratti da valutazioni più interessanti e dalla prospettiva di un allentamento delle tensioni internazionali”, ha detto un gestore di fondi parigino.
Non solo la crisi Russia-Ucraina. Anche la questione della Groenlandia, con le recenti aperture diplomatiche tra Danimarca e Stati Uniti sulla gestione delle risorse energetiche, ha aiutato a tranquillizzare gli operatori. “Ogni segnale di dialogo viene preso come un segno positivo per la stabilità globale”, ha confidato una fonte della City di Londra.
Occhi puntati su banche centrali e trimestrali
Restano però sotto osservazione le prossime mosse delle banche centrali. La Banca Centrale Europea si riunirà la prossima settimana: per ora non si aspettano cambiamenti immediati sui tassi, ma il mercato guarda con attenzione alle parole della presidente Christine Lagarde. “La priorità resta tenere sotto controllo l’inflazione, senza però frenare la ripresa”, ha ricordato un economista tedesco intervistato da alanews.it.
Intanto, a Piazza Affari si prepara la stagione delle trimestrali. I grandi gruppi bancari italiani – Unicredit e Intesa Sanpaolo in testa – pubblicheranno i risultati nei prossimi giorni. Gli analisti si attendono numeri solidi, grazie alla tenuta dei margini d’interesse e alla riduzione dei crediti deteriorati. “Sarà interessante capire come le banche stanno affrontando la fase post-pandemica”, ha osservato un consulente finanziario milanese.
Tra cautela e speranza: cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Tra gli operatori prevale un cauto ottimismo. “Il peggio sembra passato, ma restiamo prudenti”, ha detto nel tardo pomeriggio un broker spagnolo raggiunto al telefono. I volumi di scambio sono rimasti nella media, con particolare interesse per i titoli industriali e tecnologici.
Domani sono attesi nuovi dati macroeconomici dalla Germania e dalla Francia. Gli investitori continueranno a seguire da vicino sia le trattative tra Russia e Ucraina sia le mosse della Federal Reserve americana.
In sintesi, la giornata si è chiusa con una ventata di fiducia sui mercati europei. Ma la cautela resta d’obbligo: “Basta poco per far cambiare di nuovo lo scenario”, ha concluso un operatore della Borsa di Milano poco prima della chiusura.
