Roma, 22 gennaio 2026 – Fabrizio Larini è il nuovo presidente dell’Anec, l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema. L’elezione, avvenuta per acclamazione durante l’assemblea dei soci e delegati riunita oggi a Roma, segna l’inizio del suo mandato per il triennio 2026-2029. Larini prende il posto di Mario Lorini, che ha guidato l’associazione per due mandati consecutivi dal 2018.
Larini e la squadra che guiderà l’Anec
Durante la stessa assemblea sono stati scelti i membri del nuovo Consiglio di presidenza. Al fianco di Larini ci saranno i vicepresidenti Sino Caracappa, Simone Castagno, Marco Fortunato, Massimiliano Giometti, Francesco Grandinetti, Gianluca Pantano, Alberto Passalacqua, Leandro Pesci, Tomaso Quilleri e Andrea Stratta. La presidenza onoraria resta nelle mani di Carlo Bernaschi, una figura storica del settore.
Non mancano alcune conferme importanti: Simone Gialdini continuerà come direttore generale, mentre Andrea Malucelli resterà tesoriere. A occuparsi delle Giornate Professionali di Cinema sarà ancora Giorgio Ferrero, appuntamento chiave per tutta la filiera. Infine, i rapporti con la Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai) saranno gestiti da Luigi Grispello.
Le priorità di Larini alla guida dell’Anec
“Ringrazio l’assemblea per la fiducia. Questa elezione è stata una vittoria di unità per l’associazione”, ha detto Larini subito dopo la nomina. Ha ricordato il lavoro del suo predecessore, sottolineando di prendere in mano “un’associazione solida, che ha resistito alla pandemia e ha rinnovato le proprie sale”. Un chiaro riferimento agli anni difficili segnati da chiusure e restrizioni, che hanno messo a dura prova tutto il settore.
Larini ha spiegato che il suo impegno sarà quello di lavorare “a stretto contatto con i territori” e mantenere un “dialogo continuo con le istituzioni e la filiera”. Il suo obiettivo è rafforzare il ruolo delle sale come luoghi sociali e culturali, soprattutto nelle zone più piccole e meno servite.
Le richieste al Governo e le sfide del settore
Non sono mancate richieste precise al Governo. “Come imprese, abbiamo bisogno di certezze sui tempi di erogazione dei sostegni. Senza questo, molte sale rischiano crisi di liquidità che non possono più sostenere”, ha spiegato Larini. Il nodo dei contributi pubblici resta fondamentale: molte sale, soprattutto quelle indipendenti o in zone periferiche, dipendono ancora da questi aiuti per andare avanti.
Larini ha poi puntato il dito sulla necessità di “rivedere i rapporti con la distribuzione”. In particolare, ha chiesto “libertà nelle scelte del palinsesto e il diritto alla multiprogrammazione”, strumenti essenziali per garantire la sopravvivenza delle piccole e medie sale. “Ogni cinema è un presidio sociale e culturale e va difeso in ogni modo”, ha ribadito.
Chi è Fabrizio Larini
Classe 1966, Fabrizio Larini è un imprenditore con una lunga esperienza nel mondo del cinema e delle associazioni di categoria. È proprietario e gestore di diverse sale in Toscana, tra cui la multisala Goldoni di Livorno e alcune strutture a Viareggio. Dal 2015 ha guidato l’Anec Toscana, succedendo a Patrizia Gambini. Nel suo percorso ha affrontato sfide importanti, dalla digitalizzazione delle sale fino alle strategie per riportare il pubblico in sala dopo la crisi dovuta al Covid.
Altre nomine e il ruolo nell’Agis
L’assemblea ha eletto anche i revisori dei conti: Gianni Bernardi, Giuseppe Citrigno e Marco Vitale. Per quanto riguarda l’Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), sarà Giulio Dilonardo a ricoprire il ruolo di vicepresidente.
Il rinnovo della guida arriva in un momento delicato per il cinema italiano. Tra la concorrenza delle piattaforme digitali e i nuovi modi di fruire dei contenuti, le sale cercano un equilibrio tra innovazione e tradizione. La nuova presidenza Anec dovrà affrontare sfide complesse, con l’obiettivo di difendere il cinema come spazio di incontro e cultura.
