Seul, 22 gennaio 2026 – Per la prima volta nella sua storia, il Kospi, l’indice di riferimento della Borsa sudcoreana, ha superato la soglia dei 5.000 punti. Nelle prime ore di contrattazione a Seul ha toccato quota 5.012 punti, segnando un nuovo record. Il rialzo ha superato il 2% rispetto alla chiusura di ieri, spinto anche dall’annuncio a sorpresa del presidente americano Donald Trump su un possibile accordo legato alla Groenlandia.
Kospi oltre 5.000: un balzo che fa rumore in Asia
La mattina a Seul è iniziata con una forte spinta agli acquisti. Il Kospi ha rapidamente superato la soglia psicologica dei 5.000 punti, un traguardo che nessuno si aspettava così presto. “Non ci aspettavamo un’apertura così decisa”, ha detto al telefono Kim Ji-hoon, strategist di Mirae Asset Securities. Per lui, questo livello indica una rinnovata fiducia degli investitori stranieri nella solidità delle aziende sudcoreane.
A spingere l’indice sono soprattutto i titoli tecnologici e le aziende legate all’export. Da sola, Samsung Electronics – che pesa per oltre il 20% sull’indice – ha guadagnato il 3,1% nelle prime contrattazioni.
Trump e la Groenlandia: cosa cambia per i mercati?
A far decollare l’umore sui mercati asiatici è stato anche l’annuncio a sorpresa di Donald Trump. In una conferenza stampa a Washington, il presidente Usa ha parlato di un “accordo quadro” sulla Groenlandia, senza però entrare nei dettagli. La notizia, diffusa intorno alle 2 di notte ora italiana, ha subito attirato l’attenzione degli investitori asiatici.
“Non è chiaro cosa comporterà questo accordo”, ammette Lee Min-kyu, analista di KB Securities. “Ma ogni volta che si parla di nuove rotte commerciali o risorse nell’Artico, i mercati diventano nervosi”. La Groenlandia è infatti una zona ricca di minerali rari e risorse energetiche ancora quasi intatte.
I numeri della mattinata e le reazioni in Borsa
Alle 10:30 locali, il volume degli scambi aveva già superato i 2,3 miliardi di azioni, con una netta prevalenza di acquisti da parte di investitori stranieri. “Abbiamo visto ordini molto consistenti da fondi americani ed europei”, racconta un trader di Morgan Stanley a Seul, che preferisce restare anonimo.
Il rally del Kospi arriva in una settimana già movimentata per i mercati asiatici: ieri il Nikkei giapponese ha chiuso sopra i 37.000 punti, un livello che mancava dal 1990, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha recuperato dopo un periodo difficile.
Cosa aspettarsi dall’economia sudcoreana
Dietro il record dell’indice ci sono segnali incoraggianti anche per l’economia reale. La Banca di Corea prevede una crescita del PIL del 2,4% nella prima metà del 2026, spinta dall’export tecnologico e dalla ripresa dei consumi interni. Resta però qualche dubbio legato all’inflazione e alla volatilità dei prezzi delle materie prime.
“Superare i 5.000 punti è un risultato importante per la fiducia degli investitori”, commenta Park Soo-jin, docente di economia internazionale all’Università di Seul. “Ma bisogna vedere se questo slancio durerà nei mesi a venire”.
Un momento da ricordare per i mercati asiatici
Questa giornata rimarrà negli annali degli operatori finanziari: il Kospi ha varcato una soglia che sembrava lontana. Nella sala trading della Korea Exchange si sono alzati applausi e qualche sorriso incredulo davanti ai grandi schermi che mostravano il nuovo record.
“Non capita spesso di vivere momenti così”, confida un giovane broker poco dopo le 9:30 del mattino.
Resta da vedere se l’effetto Trump sulla Groenlandia avrà un impatto duraturo o se prevarranno i fondamentali dell’economia sudcoreana. Ma oggi, a Seul, si respira l’aria delle grandi occasioni: il Kospi sopra i 5.000 punti è già storia per i mercati asiatici.
