Lmdv conquista il controllo di Editoriale Nazionale

Lmdv conquista il controllo di Editoriale Nazionale

Lmdv conquista il controllo di Editoriale Nazionale

Matteo Rigamonti

Gennaio 22, 2026

Milano, 22 gennaio 2026 – Ieri il consiglio di amministrazione di Lmdv Capital, la società di investimento guidata da Leonardo Maria Del Vecchio, ha presentato un’offerta vincolante per prendere il controllo della maggioranza di EN – Editoriale Nazionale. Si tratta del gruppo che controlla testate storiche come Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e il network QN. La notizia è stata confermata in serata, con una nota ufficiale diffusa dopo una riunione durata più di tre ore nella sede milanese della holding.

L’offerta che cambia le carte in tavola e la risposta di Monrif

Il cda di Monrif, attuale proprietario di Editoriale Nazionale, ha dato l’ok all’unanimità per avviare la procedura di vendita. Una decisione arrivata dopo settimane di trattative riservate e incontri tra i vertici delle due società, spiegano fonti vicine al dossier. “Abbiamo valutato con attenzione le condizioni e riteniamo che questa sia la strada migliore per garantire continuità e sviluppo alle nostre testate”, ha detto un consigliere Monrif, segno che la trattativa è ormai in fase avanzata.

Il peso delle testate coinvolte

Editoriale Nazionale è uno dei principali poli dell’informazione locale e nazionale. I giornali coinvolti – Il Giorno (Milano), La Nazione (Firenze), Il Resto del Carlino (Bologna) – insieme al network QN Quotidiano Nazionale, raggiungono ogni giorno centinaia di migliaia di lettori. Secondo i dati più recenti di Audipress, la diffusione complessiva supera le 350mila copie giornaliere tra cartaceo e digitale. Un patrimonio che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con la crisi del settore e la spinta a investire nella trasformazione digitale.

Chi è Leonardo Maria Del Vecchio

Figlio del fondatore di Luxottica, Leonardo Maria Del Vecchio guida Lmdv Capital dal 2022. La società, con sede in via Turati a Milano, si è già fatta notare per alcune operazioni nei settori finanziario e immobiliare. L’ingresso nell’editoria è una novità. “Crediamo nel valore dell’informazione indipendente e nella forza dei marchi storici”, ha detto Del Vecchio a margine dell’assemblea. Nessun dettaglio ufficiale sulle cifre, ma fonti finanziarie parlano di un’offerta tra i 40 e i 50 milioni di euro per una quota superiore al 51%.

Le prossime mosse dell’operazione

Con la formalizzazione dell’offerta vincolante parte la due diligence, che dovrebbe chiudersi entro febbraio. Solo dopo si conosceranno i dettagli dell’accordo definitivo. Intanto, i sindacati dei giornalisti hanno chiesto un incontro urgente con la proprietà. Vogliono capire quali saranno le ricadute sui posti di lavoro. “Chiediamo garanzie sulla tutela dei posti e sull’autonomia delle redazioni”, ha detto il segretario Fnsi, Raffaele Lorusso.

Un mercato editoriale sotto pressione

L’operazione arriva in un momento difficile per il settore. Secondo l’Osservatorio Agcom, nel 2025 i ricavi pubblicitari della stampa sono calati del 7%. Le vendite digitali crescono, ma non bastano a compensare il crollo della carta. In questo scenario, l’ingresso di nuovi capitali privati è visto dagli analisti come un segnale di fiducia ma anche come una sfida aperta. “Serve una visione chiara e a lungo termine”, commenta un docente della Cattolica di Milano, “altrimenti si rischiano interventi spot senza futuro”.

Reazioni in redazione e tra i lettori

Nelle redazioni dei giornali coinvolti la notizia ha scatenato reazioni contrastanti. Alcuni cronisti storici sono preoccupati per il futuro delle testate. Altri vedono nell’arrivo di Lmdv Capital una possibile opportunità per rilanciarsi. “Speriamo che venga rispettata la nostra identità”, ha detto un caporedattore de Il Resto del Carlino. Tra i lettori, soprattutto nelle città dove i giornali sono radicati da decenni, si respira attesa. “Sono cresciuto leggendo La Nazione ogni mattina”, racconta Marco, pensionato fiorentino. “Spero che non cambi troppo”.

Un passaggio decisivo per l’informazione locale

La battaglia per il controllo di Editoriale Nazionale arriva in un momento di grandi cambiamenti per l’informazione locale italiana. Nei prossimi mesi si capirà se l’ingresso della holding guidata da Del Vecchio porterà a nuove strategie editoriali o sarà solo una conferma della gestione attuale. Per ora, resta il fatto che il futuro di alcune delle testate più lette del Paese si deciderà tra Milano e Bologna, tra riunioni riservate e comunicati ufficiali.