Maltempo: come previsione e prevenzione hanno salvato vite a Ciciliano

Maltempo: come previsione e prevenzione hanno salvato vite a Ciciliano

Maltempo: come previsione e prevenzione hanno salvato vite a Ciciliano

Matteo Rigamonti

Gennaio 22, 2026

Cagliari, 22 gennaio 2026 – Questa mattina, durante un sopralluogo a Cagliari, il capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, ha evidenziato come la gestione dell’emergenza legata al passaggio del ciclone Harry sia stata il risultato di un mix tra previsione e prevenzione. Il ciclone, che ha colpito la Sardegna tra il 20 e il 21 gennaio, era stato annunciato con largo anticipo dai sistemi di allerta meteo regionali e nazionali. Questo ha permesso alle autorità locali di prepararsi e mettere in campo le misure necessarie per proteggere la popolazione.

Allerta meteo: la macchina si è messa in moto subito

Ciciliano ha raccontato come i centri funzionali regionali e quelli del Dipartimento della Protezione Civile abbiano lavorato fianco a fianco fin dalle prime ore di sabato. “Il fenomeno era previsto – ha spiegato – e questo ci ha dato il tempo di attivare tutte le misure di sicurezza”. Le allerte sono arrivate già venerdì sera, con aggiornamenti continui durante la notte. Nelle zone di Pirri e Sant’Elia, squadre di volontari e operatori comunali hanno tenuto sotto controllo i corsi d’acqua e sistemato barriere mobili nei punti più a rischio.

Prevenzione e interventi rapidi hanno fatto la differenza

Sul territorio, la presenza di squadre della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine ha consentito interventi tempestivi in caso di emergenza. “Abbiamo lavorato per salvaguardare vite umane – ha ribadito Ciciliano – e non si è registrato né un morto né un ferito”. Un dato, questo, che secondo gli operatori locali dimostra quanto siano state efficaci le misure adottate. Tra domenica notte e lunedì mattina, si sono verificati solo alcuni allagamenti su strade secondarie e piccoli disagi al traffico, senza pericoli gravi per i residenti.

Il ciclone Harry ha colpito duro, ma senza tragedie

Il passaggio del ciclone Harry ha portato piogge intense e raffiche di vento oltre i 90 chilometri orari in alcune zone costiere. Secondo i dati dell’ARPAS Sardegna, tra le 18 di domenica e le 6 del mattino successivo sono caduti più di 70 millimetri di pioggia su Cagliari e dintorni. In alcune aree, come a Quartu Sant’Elena, si sono registrati blackout temporanei e brevi interruzioni dell’acqua. Le scuole sono rimaste chiuse lunedì su ordine dei sindaci, per permettere controlli sugli edifici.

Le istituzioni: “La collaborazione ha funzionato”

Il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, ha voluto ringraziare pubblicamente volontari e forze dell’ordine per l’impegno: “La collaborazione tra istituzioni è stata fondamentale – ha detto –. Solo così abbiamo limitato i danni e messo in sicurezza i cittadini”. Anche l’assessora regionale alla Protezione Civile, Valeria Sanna, ha sottolineato il valore della prevenzione: “Abbiamo imparato dalle emergenze passate. Oggi possiamo dire che il sistema ha risposto bene”.

Attenzione alta anche con il miglioramento del meteo

Nonostante il tempo stia migliorando, la Protezione Civile resta vigile. “Continueremo a tenere sotto controllo la situazione – ha assicurato Ciciliano – perché il rischio idrogeologico è ancora alto in alcune zone”. In particolare, si guarda con attenzione ai bacini del Flumendosa e del Tirso, dove i livelli dei fiumi restano sopra la media stagionale. Le squadre stanno facendo sopralluoghi nei punti più vulnerabili per valutare se servono interventi urgenti.

Un modello da seguire per altre emergenze

L’esperienza in Sardegna negli ultimi due giorni è vista come un esempio positivo di gestione delle emergenze. “La chiave è stata la rapidità delle informazioni – ha spiegato un funzionario del Comune – ma anche il coinvolgimento di cittadini e associazioni locali”. Un modello che, secondo gli esperti, potrebbe essere adottato in altre regioni italiane soggette a fenomeni meteorologici estremi.

In sintesi, il passaggio del ciclone Harry su Cagliari e dintorni non ha provocato vittime né feriti. Un risultato che, come hanno ricordato le autorità, nasce da un sistema organizzativo che ha saputo unire scienza e presenza sul territorio.