Milano, 22 gennaio 2026 – Mancano due settimane all’apertura dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, in programma il 6 febbraio, e oggi Uber ha presentato il piano per gestire l’enorme flusso di spostamenti tra Milano, Cortina e le altre sedi. L’edizione 2026, la più grande di sempre con oltre 22.000 chilometri quadrati coinvolti, rappresenta una vera e propria sfida per la mobilità italiana.
Uber pronta a gestire la marea di viaggiatori
Le stime parlano chiaro: saranno più di 1,5 milioni i visitatori in movimento tra aeroporti, stazioni, città e impianti sportivi durante i Giochi. Uber, sponsor ufficiale per il servizio di ride-hailing, si prepara a rispondere a milioni di richieste, con i picchi più intensi attesi soprattutto nei principali snodi di arrivo e partenza e nelle ore legate alle gare. “Contiamo che la domanda a Milano salga di oltre il 90% nella settimana dell’inaugurazione”, ha detto Davide Archetti, general manager di Uber Italia.
In alcuni momenti della giornata, specialmente vicino a punti nevralgici come Malpensa, Linate, Bergamo e la stazione di Milano Centrale, le richieste potrebbero moltiplicarsi fino a quaranta volte rispetto alla media. Nonostante la mobilitazione record di 5.000 autisti nelle zone chiave, in certi momenti la domanda potrebbe superare l’offerta anche del 60%.
Presidi potenziati e tecnologia al servizio della mobilità
Per far fronte a questa situazione eccezionale, Uber ha già cominciato a rafforzare la propria presenza nei principali punti di arrivo. L’attenzione è tutta sull’“ultimo miglio”: collegare aeroporti, stazioni, hotel e sedi di gara, lavorando a stretto contatto con il trasporto pubblico. Archetti ha sottolineato che “la collaborazione con operatori italiani, taxi e Ncc è essenziale per garantire un servizio all’altezza”.
Durante i Giochi, Uber assicurerà una maggiore presenza nelle zone più affollate, con postazioni dedicate in aeroporto, alle stazioni e nelle aree con più passaggio. Saranno attive zone Uber riservate nei grandi hub e vicino agli impianti olimpici, con indicazioni chiare direttamente sull’app per facilitare partenze e arrivi. Gli autisti avranno aggiornamenti in tempo reale sui percorsi, utili per gestire chiusure stradali, ZTL e modifiche al traffico.
Sicurezza e accessibilità: le priorità
La sicurezza resta in cima alla lista. Uber attiverà il suo protocollo globale, con supporto 24 ore su 24, coordinamento per le emergenze, promemoria sull’app e campagne informative realizzate insieme alle forze dell’ordine italiane. “I nostri autisti sono i veri ambasciatori dell’ospitalità italiana”, ha sottolineato Archetti, “e la loro preparazione sarà fondamentale per accogliere i visitatori”.
Nei momenti di picco – come gli arrivi internazionali all’alba o la fine delle gare nel tardo pomeriggio – l’alto numero di richieste potrebbe far salire i tempi d’attesa e i prezzi. Uber risponde mettendo in campo la rete più ampia mai vista in Italia e usando strumenti dinamici: incentivi mirati per aumentare la disponibilità nelle ore critiche e promozioni selettive per mantenere il servizio accessibile.
Un test decisivo per la mobilità urbana
Milano Cortina 2026 sarà un banco di prova importante per la mobilità nel Nord Italia. “I Giochi sono finalmente qui”, ha detto Nevio Devidé, chief revenue officer della Fondazione Milano Cortina 2026. “L’energia dell’evento coinvolge tutta l’Italia. La partnership con Uber ci aiuta a offrire un’accoglienza completa e all’avanguardia”.
L’integrazione tra servizi digitali come Uber e il trasporto pubblico locale potrebbe lasciare un segno duraturo: sistemi più flessibili e tecnologici per rendere la città più accessibile anche dopo la fine dei Giochi. Per adesso, la sfida è tutta nelle prossime settimane: milioni di persone in movimento tra città e montagne, con la promessa – questa sì concreta – di una mobilità all’altezza dell’evento.
