Milano, 22 gennaio 2026 – La Borsa di Milano chiude in netto rialzo, con un +1,36% che la porta in testa tra le principali piazze europee. Tra gli operatori si respira un cauto ottimismo, favorito dal calo delle tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea sulla Groenlandia e i dazi commerciali. A Piazza Affari, però, questo clima più tranquillo ha avuto effetti diversi: ha dato slancio alle banche, ma ha penalizzato il settore della difesa.
Banche in rialzo, difesa in affanno
La giornata è stata dominata dal balzo dei titoli bancari. Unicredit ha guadagnato il 2,9%, seguita da Mediobanca (+2,3%) e Mps (+2,1%), proprio nel giorno in cui si riuniva il consiglio per definire la lista del rinnovo. Bene anche Bper (+1,3%) e Intesa Sanpaolo (+1,1%). “Le banche tirano grazie a una fiducia ritrovata, aiutata anche dal calo dello spread”, ha commentato un analista di Piazza Affari nel pomeriggio.
Al contrario, il settore della difesa ha subito un brusco stop. Fincantieri ha perso l’8,7%, mentre Leonardo ha lasciato sul terreno il 3,1%. Gli operatori spiegano che con il ridursi delle tensioni geopolitiche, questi titoli perdono attrattiva. “Quando si parla di pace, il comparto difesa soffre”, ha detto un gestore milanese.
Spread in calo, rendimento Btp ai minimi da settimane
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund tedeschi è sceso fino a 62 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si è fermato al 3,51%. Un livello che non si vedeva da tempo. Gli operatori hanno accolto con favore questa riduzione della pressione sul debito italiano: “Il miglior clima sui mercati internazionali si vede subito sul costo del nostro debito”, ha spiegato un trader di una grande banca d’affari.
Industria e tecnologia: risultati contrastanti
Tra i titoli industriali, spiccano Buzzi Unicem e Nexi, entrambe in crescita del 3,9%, mentre Azimut avanza del 3%. In rialzo anche Tim (+2% a 0,58 euro), spinta dalle voci su possibili sviluppi societari. Bene anche Stellantis (+1,9%) e StMicroelectronics (+1,6%), sostenute dal buon momento del settore tecnologico in Europa.
Nel comparto energia, invece, la giornata è stata più tranquilla. Eni ha chiuso in leggero calo (-0,27%), mentre Saipem (+0,7%) e Tenaris (+1,1%) hanno messo a segno piccoli guadagni. Invariate Amplifon e Diasorin.
Mid cap: Ferretti sale dopo lo stop del socio cinese
Tra le società a minore capitalizzazione, occhi puntati su Ferretti, salita dello 0,37% a 3,84 euro. Il titolo è finito sotto i riflettori dopo che il socio cinese Weichai ha respinto l’offerta parziale di Kkcg Maritime, la società del miliardario ceco Karel Komarek. “La posizione di Weichai era prevista – ha spiegato un operatore – ora il mercato aspetta le prossime mosse”.
Mercati europei in ripresa, ma resta prudenza
Il buon andamento di Piazza Affari si inserisce in un quadro europeo generalmente positivo. Le prime rilevazioni di fine giornata mostrano che anche le altre grandi borse del continente hanno chiuso in rialzo, seppur con guadagni meno marcati rispetto a Milano. Gli investitori però restano guardingi: “Il quadro è ancora incerto – ha confidato un gestore – ma oggi si respira un’aria un po’ più tranquilla”.
In attesa delle prossime mosse delle banche centrali e degli sviluppi geopolitici, la giornata lascia agli operatori un segnale di fiducia. Ma, come sempre, la prudenza rimane d’obbligo.
