Pier Silvio Berlusconi sorprende tutti con una visita inaspettata a ProSiebenSat.1

Pier Silvio Berlusconi sorprende tutti con una visita inaspettata a ProSiebenSat.1

Pier Silvio Berlusconi sorprende tutti con una visita inaspettata a ProSiebenSat.1

Matteo Rigamonti

Gennaio 22, 2026

Monaco di Baviera, 22 gennaio 2026 – Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe – MediaForEurope, ha fatto oggi una vera e propria visita a sorpresa nella sede di ProSiebenSat.1 a Unterföhring, appena fuori Monaco. Non era un appuntamento ufficiale né programmato: per la prima volta da quando il gruppo italiano ha preso il controllo del broadcaster tedesco, Berlusconi ha deciso di presentarsi senza preavviso. Un gesto spontaneo, in un’atmosfera rilassata, per incontrare il management e salutare i dipendenti.

Un incontro fuori dal protocollo

Pier Silvio Berlusconi è arrivato nel primo pomeriggio, dicono fonti interne all’azienda. Niente agende, nessun comunicato. Solo una stretta di mano al ceo Marco Giordani – già a Monaco per altri impegni – e poi un giro tra gli uffici. Ha chiacchierato con diversi collaboratori, fermandosi a parlare con loro. “Devo dirvi che sono molto felice di essere qui in ProSieben”, ha detto davanti a una piccola folla di dirigenti e tecnici, riuniti nella sala principale.

La visita è durata meno di due ore e si è svolta lontano dai riflettori, senza cerimonie o foto ufficiali. Solo qualche scatto rubato con i telefonini dai dipendenti nei corridoi. “È un vero onore per me essere qui con voi”, ha aggiunto Berlusconi, sottolineando quanto sia importante il contatto diretto con chi lavora ogni giorno in questo storico broadcaster bavarese.

Un segnale chiaro dopo l’acquisizione

La presenza di Berlusconi a Monaco assume un valore particolare, soprattutto alla luce della strategia europea del gruppo. Da quando MediaForEurope ha preso il controllo di ProSiebenSat.1, la sede di Unterföhring è diventata un punto chiave nei piani di crescita continentale della holding della famiglia Berlusconi. Eppure, fino ad oggi, nessuno dei vertici italiani aveva fatto visita di persona al team tedesco.

Fonti vicine al dossier spiegano che la scelta di evitare le cerimonie ufficiali nasce dalla volontà di “mettere al centro le persone”, come ha detto lo stesso Berlusconi nel suo breve discorso. Un gesto simbolico, pensato per rafforzare l’unità interna e creare un clima di collaborazione tra le due realtà del gruppo: quella italiana e quella tedesca.

Berlusconi rilancia la sfida europea

Durante l’incontro, Pier Silvio Berlusconi ha ribadito la fiducia nel progetto di un grande broadcaster europeo. “Da anni crediamo in questa idea”, ha ricordato, parlando del cammino iniziato nel 2022 con l’ingresso graduale in ProSiebenSat.1. “Pensiamo ancora che sia una grande occasione di sviluppo, partendo dalla televisione, che resta il nostro cuore, ma guardando anche a tutte le altre piattaforme e alle nuove tecnologie”.

Parole che confermano la volontà di MediaForEurope di puntare non solo sulla tv tradizionale, ma anche sull’innovazione digitale e sulle nuove forme di distribuzione dei contenuti. Un messaggio rivolto sia ai dipendenti tedeschi sia agli investitori, in un momento in cui il mercato europeo dei media sta attraversando grandi cambiamenti.

Un gesto che apre al futuro

La visita di oggi, breve ma carica di significato, viene vista dagli osservatori come un segnale di distensione dopo mesi difficili, segnati da tensioni interne e cambiamenti ai vertici. Solo poche settimane fa, alcuni sindacati avevano espresso preoccupazione per l’impatto occupazionale dell’integrazione tra Italia e Germania. Oggi, invece, nei corridoi della sede bavarese si respirava un’aria più serena: “Abbiamo apprezzato molto la presenza del dottor Berlusconi”, racconta un manager tedesco che preferisce restare anonimo. “Ci ha fatto sentire parte di un progetto più grande”.

Nessun annuncio ufficiale, dunque. Ma la sensazione, confermata da più fonti, è che il legame tra Mfe e ProSiebenSat.1 si rafforzerà nei prossimi mesi. E che la strada verso una vera integrazione europea dei media passi anche da gesti semplici, come quello di oggi a Monaco.