Milano, 23 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso in rialzo oggi, spinte da una serie di segnali positivi sia dall’estero sia dai dati economici arrivati dagli Stati Uniti. A dare la carica ai mercati sono stati soprattutto gli sviluppi favorevoli in Groenlandia e i numeri confortanti su Pil e mercato del lavoro USA, che hanno riacceso l’attenzione degli investitori sull’impatto degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Mercati in crescita, guida Piazza Affari
A far da traino è stata Piazza Affari, che ha chiuso in rialzo dell’1,5%. Dietro di lei, anche Parigi (+1,2%), Francoforte (+1,1%), Madrid (+1%) e Londra (+0,5%) hanno registrato segnali positivi. L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha messo a segno un +1,1%, grazie anche a un avvio brillante di Wall Street. “Il clima è positivo, soprattutto dopo i dati dagli Stati Uniti”, ha commentato un analista di una grande banca milanese.
Banche e tecnologia spingono i listini
A sostenere i mercati sono stati soprattutto i titoli del settore bancario (+1,5%) e delle assicurazioni (+0,7%). Bene anche la tecnologia (+1,4%), le auto (+1,7%) e il lusso (+1,1%). “Gli investitori tornano a puntare sulle aziende più legate all’innovazione digitale”, ha detto un gestore di fondi a Francoforte. In crescita anche le utility (+0,9%), favorite dal calo del prezzo del gas: ad Amsterdam il gas ha perso il 4,3%, scendendo a 37,53 euro al megawattora.
Energia in calo, oro e argento in rialzo
Nonostante il buon andamento delle azioni, il settore energia ha chiuso in rosso (-0,9%), frenato dal calo del petrolio. Il WTI ha perso l’1,1%, scendendo a 59,96 dollari al barile, mentre il Brent è sceso dell’1% a 64,51 dollari. In controtendenza restano i metalli preziosi: l’oro ha guadagnato lo 0,2%, arrivando a 4.839 dollari l’oncia, e l’argento è salito dello 0,2% a 94 dollari. “La domanda di beni rifugio è ancora solida”, ha spiegato un trader di Londra.
Euro più forte, dollaro debole
Sul fronte delle valute, il dollaro ha perso terreno, con l’euro che ha toccato 1,1717 contro il biglietto verde. In calo i titoli di Stato europei: lo spread tra Btp e Bund si è ridotto a 62 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano è fermo al 3,50%. “Il mercato resta attento alle prossime mosse della BCE”, ha detto un operatore romano.
Piazza Affari: brillano Buzzi e Stm, difesa in difficoltà
A Milano spiccano alcuni titoli industriali. Buzzi Unicem ha guadagnato il 3,8%, seguita da Prysmian e Stm, entrambe in rialzo del 3,2%. Tra le banche si è distinta Mps (+2,3%), nel giorno del consiglio per la lista dei candidati. Bene anche Tim (+1,6%) e Stellantis (+1,7%). Giornata no, invece, per la difesa: Fincantieri ha lasciato sul terreno il 6,3%, mentre Leonardo ha perso il 2,7%. “Il settore paga prese di beneficio dopo i recenti rialzi”, ha spiegato un analista.
Fiducia in crescita, ma occhi puntati sui prossimi dati
Dalle prime reazioni degli operatori a Milano e Parigi emerge una ritrovata fiducia sui mercati europei. “La volatilità resta contenuta – ha osservato un broker – ma sarà fondamentale seguire i prossimi dati economici e le decisioni delle banche centrali”. Sempre sotto osservazione le tensioni geopolitiche e le prospettive dell’intelligenza artificiale, che continua ad attirare l’interesse degli investitori.
