Milano, 23 gennaio 2026 – Ferretti International Holding, la società che rappresenta il principale azionista del gruppo Ferretti tramite il colosso cinese Weichai, ha detto no all’offerta d’acquisto parziale proposta da Kkcg Maritime, la società legata all’imprenditore ceco Karel Komarek. La decisione è stata annunciata stamattina in una nota ufficiale, mettendo fine a una delle vicende finanziarie più chiacchierate delle ultime settimane nel mondo della nautica di lusso.
Ferretti International Holding chiude le porte a Komarek
“Non accettiamo e non abbiamo alcuna intenzione di accettare questa offerta”, si legge nella nota diffusa da FIH poco dopo le 9.30. La holding, che detiene una quota importante di Ferretti, ha ribadito che il suo investimento è “strategico e a lungo termine”. Una risposta chiara e decisa, arrivata dopo giorni di voci e speculazioni su possibili mosse future per il noto gruppo italiano, celebre per i suoi yacht e imbarcazioni di alta gamma.
Fonti vicine alla vicenda raccontano che l’offerta di Kkcg Maritime – presentata ufficialmente la scorsa settimana – puntava a una quota minoritaria, con l’obiettivo di entrare nel capitale e, più avanti, influenzare la gestione della società. Ma la risposta di FIH non lascia spazio a dubbi o trattative: “Il nostro investimento in Ferretti è strategico. Non c’è alcuna possibilità di cedere quote”, ha detto un portavoce della holding al termine della comunicazione.
Weichai e il futuro di Ferretti: niente cambiamenti all’orizzonte
Dal 2012, il gruppo cinese Weichai, attraverso Ferretti International Holding, guida la compagine azionaria di Ferretti. Da allora, la presenza cinese ha assicurato stabilità economica e ha aperto nuove strade per la crescita internazionale del marchio italiano. “La nostra strategia resta concentrata sul lungo periodo”, ha ribadito la holding nella nota, lasciando intendere che cambiamenti nell’assetto societario non sono all’ordine del giorno.
Non solo. FIH ha annunciato che continuerà a valutare “ulteriori aumenti della propria quota”, compatibilmente con il mercato. Un messaggio chiaro per investitori e soci: si punta a rafforzare ancora di più il controllo sul gruppo. In vista dell’assemblea ordinaria degli azionisti, prevista per aprile a Milano, la holding ha già anticipato che intende nominare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione.
Mercato e reazioni: stabilità ma occhi puntati sul settore
La notizia del rifiuto dell’offerta ceca è arrivata mentre il titolo Ferretti viaggiava intorno ai 3,85 euro alla Borsa di Milano. Gli operatori hanno visto la posizione di FIH come un segnale di stabilità, anche se alcuni analisti ricordano che il settore è ancora molto ambito da investitori stranieri. “La nautica italiana continua ad attirare capitali dall’estero”, ha spiegato un gestore milanese che segue da vicino la vicenda. “Ma con Weichai in campo, qualsiasi tentativo di scalata ostile diventa molto difficile”.
Da parte sua, Kkcg Maritime non ha rilasciato commenti ufficiali. Secondo fonti interne al settore, il gruppo di Komarek starebbe guardando ad altre opportunità nel mercato europeo della cantieristica navale. Per ora, però, la trattativa su Ferretti sembra congelata.
Governance e scenari: Ferretti vuole mantenere il timone
Con il rifiuto netto di FIH, si rafforza l’idea che il gruppo voglia tenere saldamente in mano la governance. La nomina della maggioranza dei consiglieri, già annunciata per l’assemblea di aprile, sarà una tappa fondamentale per garantire continuità nella gestione e nelle strategie. “Puntiamo a una crescita sostenibile e a valorizzare il marchio italiano”, ha confidato un membro del consiglio.
Il dossier Ferretti resta sotto stretta osservazione da parte di investitori e addetti ai lavori. Il no all’offerta ceca chiude, almeno per ora, la porta a possibili cambiamenti nell’azionariato. Ma lascia aperta la partita sulla futura espansione internazionale del gruppo e sulla sua capacità di attirare nuovi capitali senza perdere il controllo della gestione.
