Cagliari, 23 gennaio 2026 – Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato il segno in Sardegna e lungo la costa tirrenica. Nei mercati all’ingrosso italiani la situazione resta complicata. A farne le spese sono soprattutto la pesca e la logistica dei trasporti. La scarsità di prodotto e i prezzi in salita si fanno sentire. Il mercato di Cagliari è rimasto chiuso a lungo, mentre le barche sono ferme nei porti. La ripresa procede a rilento, sia nel Tirreno che nell’Adriatico.
Pesca in crisi, prezzi che ballano
Secondo La Borsa della Spesa, la guida settimanale di Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) e Italmercati, insieme a Consumerismo No Profit, il pesce fresco scarseggia. “Gennaio è sempre un mese tranquillo per la domanda, ma quest’anno il ciclone ha peggiorato la situazione”, spiegano gli esperti. Prodotti come naselli e moscardini hanno visto i prezzi schizzare: si arriva a pagare fino a 18 e 20 euro al chilo all’ingrosso. Un prezzo alto che riflette la scarsità e i problemi nei trasporti.
Ma non mancano alternative più economiche. I fragolini di piccola taglia, poco noti al grande pubblico ma molto apprezzati in cucina per zuppe e fritture, si trovano a prezzi bassi, tra i 2 e i 3 euro al chilo. Chi cerca qualcosa di più grande può puntare sulle mormore, offerte a circa 12 euro al chilo. “Sono pesci meno conosciuti ma di ottima qualità”, confermano dalla Bmti.
Ortofrutta: prezzi fermi grazie alle scorte
Nel settore ortofrutticolo la situazione è più tranquilla. Nei mercati ci sono ancora prodotti raccolti prima del ciclone Harry. Questo aiuta a mantenere i prezzi stabili per gli ortaggi di stagione. “Non ci sono aumenti significativi”, dicono gli analisti. Il cavolo cappuccio e la verza costano all’ingrosso tra 0,70 e 0,90 euro al chilo. La cicoria e le cime di rapa restano sotto gli 1,40 euro al chilo.
Per la frutta, il mercato delle arance rosse è fermo dal lato della domanda, ma la qualità dell’offerta è buona. “Le arance rosse sono in un momento ottimo per sapore e consistenza”, racconta un grossista del mercato di Roma, “ma i consumi restano bassi”.
Carni: petto di pollo stabile, mercato tranquillo
Sul fronte delle carni la situazione è più equilibrata. Il prezzo del petto di pollo all’ingrosso non è cambiato molto rispetto alla settimana scorsa: si va da 7,50 a 7,90 euro al chilo. Un segnale di domanda e offerta bilanciata. “Niente variazioni importanti”, conferma un operatore di Milano, “la richiesta è costante e le forniture regolari”.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Gli operatori guardano al futuro con prudenza. La pesca lungo le coste del Tirreno e dell’Adriatico riparte piano. Il maltempo non dà tregua in alcune zone. Solo tra qualche settimana si potrà capire davvero quanto ha inciso il ciclone Harry sulla filiera alimentare italiana.
Nel frattempo, i consumatori sono invitati a scoprire offerte meno note ma vantaggiose, come i fragolini o le mormore. Meglio anche scegliere prodotti stagionali e a prezzi più bassi. “Gennaio è sempre un mese difficile per i mercati”, racconta un venditore di Cagliari, “ma quest’anno bisogna fare ancora più attenzione a cosa si compra”.
La situazione resta in movimento: tra ripartenze lente, prezzi che oscillano e qualche occasione per chi sa guardare oltre i soliti prodotti.
