L’Agente Segreto e Sentimental Value: due outsider nella corsa al miglior film straniero

L'Agente Segreto e Sentimental Value: due outsider nella corsa al miglior film straniero

L'Agente Segreto e Sentimental Value: due outsider nella corsa al miglior film straniero

Giada Liguori

Gennaio 23, 2026

Roma, 23 gennaio 2026 – La Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha svelato oggi a Los Angeles i cinque film in corsa per il premio di Miglior film internazionale agli Oscar 2026. Tra conferme e sorprese, la sfida vede protagonisti “L’Agente Segreto” (Brasile), “Un Semplice Incidente” (Iran, ma candidato dalla Francia), “Sentimental Value” (Norvegia), “Sirat” (Spagna) e “La Voce di Hind Rajab” (Tunisia). Da notare che due di questi titoli – “Sentimental Value” e “L’Agente Segreto” – sono in lizza anche nella categoria più ambita, quella di Miglior film.

Oscar 2026, la sfida dei film fuori dall’inglese

La lista dei candidati, resa nota alle 14 ora italiana, conferma come l’Academy stia guardando sempre più al cinema internazionale. “L’Agente Segreto”, firmato dal brasiliano Carlos Moreira, ha già fatto parlare di sé a Cannes e ora punta a un doppio riconoscimento. “Non me lo aspettavo, è un grande onore. Il film parla di identità e ricordi”, ha detto Moreira da San Paolo poco dopo l’annuncio. La storia si muove tra Rio de Janeiro e Lisbona e racconta di un uomo che deve fare i conti con il suo passato durante una missione diplomatica.

Accanto al titolo brasiliano, spicca “Un Semplice Incidente” di Jafar Panahi. Il regista iraniano, spesso osteggiato nel suo paese, ha visto il suo film candidato dalla Francia. Una scelta che ha fatto discutere. “Abbiamo voluto difendere la libertà di espressione”, ha spiegato Pierre Lemaitre, presidente della commissione francese. Il film parte da un episodio di cronaca apparentemente banale, per riflettere poi sulla giustizia.

“Sentimental Value”, la doppia sfida norvegese

Tra i favoriti c’è anche “Sentimental Value”, diretto dal norvegese Joachim Trier. Il film, premiato a Berlino, racconta il difficile rapporto tra padre e figlia dopo anni di separazione. “Non credevo che una storia così personale potesse arrivare fino agli Oscar”, ha ammesso Trier in un breve intervento ai media norvegesi. La doppia candidatura – come miglior film internazionale e nella categoria principale – è un risultato raro per il cinema scandinavo.

“Sirat” e “La Voce di Hind Rajab”: storie di Mediterraneo

Chiudono la cinquina “Sirat”, film spagnolo di Lucía Morales, e “La Voce di Hind Rajab” della tunisina Amel Ben Youssef. Il primo affronta il tema della migrazione vista attraverso gli occhi di una giovane donna che attraversa il Marocco per arrivare in Europa. “Ho voluto raccontare la speranza e la paura che accompagnano ogni viaggio”, ha spiegato Morales durante la conferenza stampa a Madrid.

“La Voce di Hind Rajab” si ispira a una storia vera: quella di una bambina rimasta intrappolata sotto le macerie dopo un bombardamento a Gaza. Girato tra Tunisi e Palermo, il film ha toccato pubblico e critica per la delicatezza con cui racconta la guerra dal punto di vista dei più piccoli.

Nomination pesanti e reazioni

La doppia presenza di “Sentimental Value” e “L’Agente Segreto” anche nella categoria principale ha acceso l’entusiasmo tra gli addetti ai lavori. Per il critico statunitense Mark Harris “è un segnale chiaro: l’Academy sta aprendo davvero le porte al cinema di tutto il mondo”. Non sono però mancate le polemiche: la candidatura francese per un film iraniano ha sollevato dibattiti accesi sui social e tra gli osservatori.

La cerimonia degli Oscar è fissata per il 9 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles. Nel frattempo, registi e produttori si preparano a una campagna promozionale intensa. Una cosa è certa: quest’anno, il cinema internazionale sarà protagonista agli Oscar 2026.