Milano, 23 gennaio 2026 – Piazza Affari apre la giornata in rosso, segnando nelle prime battute un calo dello 0,41%. L’indice Ftse Mib scende a 44.904 punti, riflettendo l’incertezza che ancora pesa sui mercati europei tra i risultati trimestrali delle aziende e l’attesa per le prossime mosse delle banche centrali.
Ftse Mib parte in calo: i primi numeri della mattina
Alle 9:05, con il suono della campanella, il listino principale di Piazza Affari si è subito messo in territorio negativo. Il valore di 44.904 punti segna una leggera discesa rispetto alla chiusura di ieri, poco sopra i 45mila punti. Gli operatori parlano di una giornata di prudenza diffusa sui mercati europei.
“Il clima è ancora molto cauto”, spiega un trader di una banca d’affari milanese, raggiunto al telefono poco dopo l’apertura. “Gli investitori stanno ancora digerendo i primi dati sulle trimestrali e aspettano segnali più chiari dalla Bce riguardo ai tassi”.
Mercati europei in bilico, tutti con lo sguardo sulle banche centrali
Non è solo Milano a muoversi così: anche le altre grandi piazze europee partono con variazioni contenute e per lo più negative. A Francoforte il Dax perde lo 0,3%, Parigi lascia sul terreno lo 0,2%, mentre Londra si mantiene quasi stabile, poco sopra la parità.
Gli esperti di Equita Sim commentano: “Questa settimana si preannuncia volatile, tra i dati delle società e l’attesa per le decisioni di Fed e Bce”. La riunione della Bce in programma domani a Francoforte è vista come un momento cruciale per capire se e quando arriverà il primo taglio dei tassi.
Banche e industria sotto la lente
Tra i titoli più guardati ci sono le banche, che negli ultimi giorni hanno mostrato molta oscillazione. All’apertura, Unicredit e Intesa Sanpaolo perdono qualche punto, mentre Banco Bpm resta stabile. Anche il settore industriale, con nomi come Stellantis e Pirelli, parte in leggero ribasso.
“Il settore bancario è molto sensibile alle aspettative sui tassi”, osserva un analista di Mediobanca. “Ogni segnale di allentamento monetario viene visto come un possibile freno ai margini”. Per l’industria, invece, pesa l’incertezza sui dati economici europei e le tensioni commerciali internazionali.
Inflazione e dati macro: cosa pesa sul mercato
Non aiutano l’umore degli investitori i dati sull’inflazione diffusi nei giorni scorsi. Eurostat ha segnalato un’inflazione al 2,9% a dicembre nell’area euro, in leggero aumento rispetto al mese prima. Questo fa ripartire il dibattito su quando la Bce potrà cambiare rotta nella sua politica monetaria.
“Il mercato segue con attenzione i numeri sull’inflazione”, dice una fonte di Borsa Italiana. “Solo un calo più deciso potrebbe spingere la Bce ad anticipare il taglio dei tassi”. Intanto, dagli Stati Uniti sono attesi nuovi dati sul Pil trimestrale e sulle richieste di sussidi di disoccupazione, che potrebbero influenzare anche l’andamento delle borse europee nelle prossime ore.
La giornata a Piazza Affari: prudenza e attesa
Gli operatori restano cauti. Nel corso della mattinata arriveranno i primi dati sulle contrattazioni dei titoli più importanti del listino milanese. Si guarda anche agli aggiornamenti dalle società quotate, soprattutto nei settori energetico e finanziario.
“Il mercato potrebbe riprendersi se arrivassero notizie positive dalle trimestrali”, confida un gestore di fondi presente in via Tommaso Grossi già dalle 8:30. “Ma per ora la parola d’ordine resta prudenza”.
In sintesi, Piazza Affari apre con una giornata di attesa e cautela. Il Ftse Mib segna un calo dello 0,41% a 44.904 punti. Gli occhi degli investitori sono puntati sulle banche centrali e sui dati macro in arrivo nelle prossime ore.
