Roma, 23 gennaio 2026 – La Cassa Depositi e Prestiti ha lanciato oggi il nuovo bando nazionale per la realizzazione di alloggi universitari, con l’obiettivo di mettere a disposizione 60mila posti letto per studenti in tutta Italia entro il 15 maggio 2027. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra CDP e il Ministero dell’Università e della Ricerca ed è parte della revisione del Pnrr prevista dalla legge di Bilancio 2026, con un fondo complessivo di 599 milioni di euro provenienti dal programma europeo Next Generation EU.
Un investimento chiave per l’housing universitario
Il bando, pubblicato sul sito di Cassa Depositi e Prestiti, è una delle risposte più attese per affrontare la cronica mancanza di alloggi per studenti nelle grandi città universitarie italiane. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha affidato a CDP la gestione pratica dei fondi del “Fondo per gli alloggi destinati agli studenti”. Sarà proprio CDP a selezionare i progetti, pubblici o privati, che riusciranno ad aumentare in modo significativo l’offerta abitativa per gli universitari.
Le domande possono essere inviate attraverso il portale dedicato dal 20 gennaio alle ore 12.00. Il termine ultimo per partecipare è il 29 giugno 2026 alle 23.59, a meno che i fondi non finiscano prima. “È un’opportunità concreta per enti pubblici e privati – spiegano dal Ministero – per affrontare una delle grandi difficoltà del sistema universitario italiano”.
Requisiti e scadenze: cosa prevede il bando
Ogni progetto deve garantire almeno 18 nuovi posti letto in residenze situate nei capoluoghi di provincia con università o nelle zone vicine. Chi gestirà le strutture dovrà assicurare tariffe almeno del 15% più basse rispetto ai prezzi medi di mercato e riservare almeno il 30% dei posti – con costi ancora più contenuti – agli studenti fuori sede meritevoli e privi di mezzi economici.
Importante anche l’impegno sulla durata: gli immobili dovranno essere destinati principalmente a residenza universitaria per almeno 12 anni. Il contributo di CDP potrà arrivare fino a circa 20mila euro per ogni posto letto realizzato. Il contratto che impegna i candidati a rispettare le condizioni del bando dovrà essere firmato e inviato entro il 15 luglio 2026.
I lavori devono concludersi entro il 15 maggio 2027. Solo a quel punto, quando gli studentati saranno effettivamente pronti, CDP verserà il contributo a fondo perduto, con il pagamento previsto entro il 30 giugno 2027.
Controlli serrati, trasparenza e supporto
Per garantire la correttezza di tutta la procedura, CDP lavorerà insieme a Fintecna e all’Agenzia del Demanio, che verificheranno gli immobili proposti. Un comitato di investimento formato da cinque esperti esterni – con un presidente scelto dal Ministero e quattro membri designati da CDP – controllerà le domande e seguirà tutte le fasi del bando. “Abbiamo scelto professionisti con esperienza – spiega un dirigente di CDP – per assicurare trasparenza e tempi rapidi”.
Per aiutare gli interessati, sono previsti diversi webinar informativi, il primo in calendario il 4 febbraio. Tutte le informazioni e le istruzioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale di Cassa Depositi e Prestiti.
Un segnale atteso dagli studenti fuori sede
L’annuncio ha raccolto attenzione tra le associazioni studentesche, da tempo impegnate contro il caro-affitti nelle città universitarie. “È un segnale importante – dice Giulia Rossi, rappresentante degli studenti a Roma – ma serve vigilare perché i nuovi posti siano davvero accessibili e le strutture di qualità”.
I dati del Ministero mostrano che in molte città come Milano, Bologna, Torino e Napoli la domanda di alloggi supera ancora di molto l’offerta. Il nuovo investimento punta a ridurre almeno in parte questa differenza, dando una mano anche agli studenti più meritevoli ma con meno risorse.
Per tutte le informazioni su come partecipare e sui criteri di selezione, si può consultare la pagina dedicata sul sito di Cassa Depositi e Prestiti.
