Seoul, 23 gennaio 2026 – Schermi a Led flessibili, capaci di resistere a trazioni e allungamenti senza perdere funzionalità: è questa la novità che arriva dalla rivista Nature, firmata da un team internazionale guidato dalla Seoul National University e dalla Università Drexel negli Stati Uniti. Il primo autore, Tae-Woo Lee, parla di una svolta che potrebbe rivoluzionare non solo gli smartphone, ma anche il mondo dell’elettronica indossabile.
ExciPh, il materiale che cambia le regole
Al centro della scoperta c’è un materiale chiamato ExciPh, una base innovativa su cui vengono montati i nuovi led flessibili. Secondo i ricercatori, questi schermi si possono deformare e allungare fino a 1,6 volte la loro dimensione senza perdere quasi nulla in termini di prestazioni. Un dettaglio importante: le connessioni interne sono state rinforzate, rendendo i led più robusti anche sotto stress meccanico.
Il laboratorio di Seoul ha collaborato strettamente con colleghi americani per superare un problema storico degli schermi Oled flessibili: la perdita di luminosità dopo ripetute piegature. “Questo lavoro affronta un problema vecchio nella tecnologia Oled flessibile, cioè la capacità di mantenere la luce dopo tante piegature”, ha spiegato Yury Gogotsi, docente alla Drexel University. Finora, infatti, gli schermi pieghevoli – già usati in alcuni smartphone e televisori – tendevano a perdere brillantezza rapidamente.
Dai laboratori ai prototipi: cosa cambia per l’elettronica indossabile
I prototipi realizzati sono stati testati in laboratorio e, secondo gli scienziati, aprono la strada a nuove possibilità per l’elettronica indossabile. Questi schermi possono adattarsi a superfici irregolari e seguire i movimenti del corpo. Un’applicazione immediata riguarda i sensori cutanei, dispositivi che mostrano in tempo reale variazioni di temperatura, pressione o flusso sanguigno direttamente sulla pelle.
Danzhen Zhang, ricercatore della Northeastern University coinvolto nello studio, ha spiegato una delle sfide superate: “Per rendere flessibili i materiali conduttori si usa di solito un polimero isolante ma elastico, che però rallenta il passaggio della corrente e riduce la luce emessa”. Il nuovo materiale, invece, mantiene una buona conduzione anche quando viene stirato o piegato.
Come funzionano gli schermi Oled flessibili
Gli schermi Oled sono fatti a strati: il primo è un polimero flessibile, sopra cui si posano l’elettronica e i microled che emettono la luce. La qualità di questo primo strato è fondamentale, perché incide sulla trasmissione dei segnali elettrici e sulla durata del display. Nel caso dei nuovi schermi basati su ExciPh, la resistenza alle deformazioni va di pari passo con una perdita minima di luminosità.
Secondo quanto riportato su Nature, i test hanno coinvolto decine di cicli di allungamento e rilascio: anche dopo molte sollecitazioni, gli schermi hanno continuato a funzionare senza problemi evidenti. I ricercatori hanno usato strumenti ottici e termici per controllare le prestazioni in tempo reale.
Cosa ci aspetta: le possibili applicazioni
Questa novità potrebbe avere un impatto rapido sul mercato di dispositivi mobili e gadget indossabili. Gli schermi a Led flessibili potrebbero finire su braccialetti fitness, cerotti intelligenti o tessuti tecnologici. E non solo: la capacità di adattarsi a superfici curve o in movimento apre nuove strade anche nel design industriale e in campo medico.
Per ora si parla di prototipi da laboratorio, ma il team di Tae-Woo Lee è già al lavoro per migliorare i processi produttivi e capire come portare il materiale ExciPh alla produzione su larga scala. “Crediamo che questa tecnologia possa cambiare il modo in cui usiamo i dispositivi elettronici”, ha detto Lee durante una conferenza stampa a Seoul.
Il settore dell’elettronica indossabile, che negli ultimi anni è cresciuto molto, segue con attenzione questi sviluppi. Se tutto andrà secondo i piani, i primi prodotti commerciali potrebbero arrivare tra due o tre anni. Intanto, la sfida rimane garantire affidabilità e costi accessibili per diffondere questa tecnologia su larga scala.
