Tumori in incognito: come eludono il sistema immunitario

Tumori in incognito: come eludono il sistema immunitario

Tumori in incognito: come eludono il sistema immunitario

Matteo Rigamonti

Gennaio 23, 2026

Berlino, 23 gennaio 2026 – Un team di ricercatori dell’Università di Würzburg, in Germania, ha fatto un passo importante per capire come le cellule tumorali riescano a sfuggire al controllo del sistema immunitario. Il loro studio, pubblicato sulla rivista Cell e guidato dal professor Martin Eilers, svela un meccanismo che rende questi tumori quasi invisibili, permettendo alla malattia di avanzare senza ostacoli. La scoperta apre la strada a nuove terapie mirate, soprattutto per tumori aggressivi come quello al pancreas.

Myc: la proteina che inganna il sistema immunitario

La ricerca punta il dito sulla proteina Myc, da tempo conosciuta per il suo ruolo nel far crescere le cellule tumorali in modo incontrollato. Fino a oggi, però, non si capiva perché Myc non scatenasse una risposta immunitaria efficace. “Myc è essenziale anche nelle cellule normali – spiega Eilers – e questo rende difficile bloccarla senza causare danni”.

Il gruppo tedesco ha scoperto che Myc fa due cose insieme: non solo si lega al DNA per attivare i geni della crescita, ma interagisce anche con le molecole di RNA, quelle che portano le istruzioni per fare le proteine. Così, Myc richiama altre proteine che eliminano i rifiuti cellulari.

Quando il segnale d’allarme viene spento

Di solito, questi rifiuti cellulari fungono da segnali d’allarme per il sistema immunitario. Quando qualcosa non va, le cellule sane lanciano l’allarme per far intervenire le difese. Ma nelle cellule tumorali, Myc accelera la distruzione di questi segnali prima che il sistema immunitario li possa intercettare. “È come se il tumore spegnesse l’allarme prima che qualcuno possa sentirlo”, racconta uno dei ricercatori.

Nei test su animali, bloccando questo meccanismo, la massa tumorale si è ridotta del 94% in appena 28 giorni. Un risultato che, secondo gli scienziati, cambia il modo in cui si capisce come il cancro scappa al sistema immunitario.

Una nuova strada per le terapie anticancro

Gli esperimenti mostrano che si può intervenire su questa funzione di Myc senza spegnerla del tutto. Questo permetterebbe di colpire solo le cellule malate, lasciando intatte quelle sane. “Invece di bloccare Myc completamente, i farmaci futuri potrebbero puntare solo alla sua capacità di legare l’RNA”, spiega Eilers. Una strada che nei test preclinici sembra più efficace e con meno effetti collaterali rispetto ai tentativi passati.

La scoperta arriva in un momento cruciale, con la comunità scientifica alla ricerca di nuovi modi per combattere tumori difficili da trattare, come quello del pancreas. Secondo l’Associazione Italiana Registri Tumori, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi resta ancora molto bassa.

Attenzione e passi futuri

Nonostante i risultati promettenti negli animali, gli esperti invitano a non abbassare la guardia. “Siamo ancora lontani dall’applicazione sull’uomo”, avverte Eilers. Ci vorranno altri studi per capire se questi farmaci saranno davvero sicuri ed efficaci.

Intanto, la ricerca getta nuova luce su come le cellule tumorali si nascondano al sistema immunitario. Capire queste strategie è un passo avanti fondamentale nella lotta contro alcune delle forme di cancro più aggressive. Un risultato che potrebbe cambiare il modo di affrontare la malattia negli anni a venire.