Virzì presenta ‘Cinque Secondi’ in anteprima esclusiva sugli Champs-Élysées per il Gala Italian Screens

Virzì presenta 'Cinque Secondi' in anteprima esclusiva sugli Champs-Élysées per il Gala Italian Screens

Virzì presenta 'Cinque Secondi' in anteprima esclusiva sugli Champs-Élysées per il Gala Italian Screens

Giada Liguori

Gennaio 23, 2026

Parigi, 23 gennaio 2026 – Il cinema italiano ha fatto il suo ingresso trionfale ieri sera sul tappeto rosso degli Champs-Élysées. A inaugurare l’edizione 2026 di “De Rome à Paris” è stato “Cinque Secondi”, l’ultimo film di Paolo Virzì. L’anteprima francese, tenutasi al Publicis Cinéma davanti a una platea di professionisti e ospiti istituzionali, ha segnato un nuovo passo nella collaborazione culturale tra Italia e Francia.

Gala Italian Screens: il cinema italiano si mostra al mondo

Al centro della serata c’è stato il Gala Italian Screens, un momento pensato per far conoscere il cinema italiano all’estero e per parlare di incentivi fiscali legati alla distribuzione e alle coproduzioni. L’evento, sostenuto dal Ministero della Cultura e da Cinecittà, punta a dare più spazio ai nostri film sui mercati stranieri. “Il Gala Italian Screens è una vetrina per i nostri film, i nostri talenti e l’industria cinematografica italiana”, ha detto Giorgio Carlo Brugnoni, direttore generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, poco prima della proiezione.

Con lui in sala, l’ambasciatrice d’Italia in Francia, Emanuela D’Alessandro, e l’attrice Valeria Bruni Tedeschi, protagonista insieme a Valerio Mastandrea e Galatea Bellugi. “Tra pochi giorni festeggeremo i 70 anni del gemellaggio tra Roma e Parigi, un legame culturale forte in cui il cinema ha sempre avuto un ruolo centrale”, ha ricordato Brugnoni. Un rapporto che si rinnova di anno in anno grazie a eventi come questo.

Coproduzioni e nuovi volti: la forza del cinema italiano

Gli incontri professionali organizzati dal Dipartimento per l’Internazionalizzazione di Cinecittà, guidato da Roberto Stabile, hanno riunito produttori francesi e italiani. In collaborazione con il Centre National du Cinéma (CNC) e Unifrance, sono stati presentati otto progetti di coproduzione e nove “works in progress” a distributori e produttori d’Oltralpe.

I dati parlano chiaro: cinque dei dieci progetti selezionati nel 2025 hanno già trovato un coproduttore francese. Un segnale concreto che dimostra quanto siano efficaci le politiche di sostegno e quanto cresca l’interesse per le storie italiane. Tra i nuovi lavori in sviluppo per il 2026, spiccano molte autrici, insieme a registi affermati e giovani talenti. Un quadro variegato che racconta la vitalità del nostro cinema.

“Cinque Secondi” di Virzì: un’intima anteprima a Parigi

La serata è stata scandita dall’anteprima di “Cinque Secondi”, considerato da molti uno dei film più personali di Paolo Virzì. Il lungometraggio, che arriverà nelle sale francesi in primavera grazie a Pan Distribution, racconta una storia delicata, con uno sguardo attento alle relazioni umane. In sala, Valeria Bruni Tedeschi ha confidato: “Lavorare con Paolo è sempre un viaggio dentro le emozioni. Questo film mi ha toccata profondamente”.

Il pubblico parigino ha risposto con calore, tra applausi e commenti raccolti all’uscita dal cinema. C’è chi ha apprezzato la forza delle interpretazioni, chi la capacità del film di parlare anche a chi non conosce a fondo la realtà italiana.

Italia e Francia, un ponte culturale che si rafforza

Il successo della serata conferma quanto il cinema italiano continui a essere protagonista nel dialogo culturale tra Italia e Francia. “Non è un caso che i nostri due Paesi siano tra i più attivi nelle coproduzioni europee”, ha sottolineato Brugnoni. E i numeri lo confermano: negli ultimi anni le collaborazioni tra case di produzione italiane e francesi sono aumentate, sia in quantità che in qualità.

La primavera prossima porterà in Francia “Cinque Secondi”, mentre nei giorni a venire proseguiranno gli incontri professionali con nuove presentazioni e tavole rotonde. Per molti addetti ai lavori, questa edizione di “De Rome à Paris” segna una tappa importante nel cammino di internazionalizzazione del nostro cinema. Un segnale positivo, forse, per il futuro dell’intera industria audiovisiva europea.