Roma, 24 gennaio 2026 – I prezzi dei carburanti tornano a salire con decisione in tutta Italia, già da questa mattina. Dopo una settimana di aumenti a ritmo costante, il quadro si fa più complicato per chi si mette in strada, tra automobilisti e autotrasportatori. A segnalarlo è Staffetta Quotidiana, che prevede un weekend di rincari alla pompa. I dati, raccolti dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e diffusi ieri mattina alle 8, fotografano la situazione di circa 20mila distributori sparsi sul territorio nazionale.
Benzina e diesel: aumenti in tutto il Paese
Nel dettaglio, Eni ha alzato di un centesimo al litro i prezzi consigliati su benzina e gasolio. La benzina in modalità self service si attesta ora a 1,640 euro al litro, con un lieve aumento di 2 millesimi rispetto a ieri. Le principali compagnie propongono una media di 1,645 euro, mentre le “pompe bianche” – cioè i distributori indipendenti – si fermano a 1,632 euro.
Anche il diesel self service segue la stessa tendenza: la media nazionale sale a 1,676 euro al litro, con un aumento di 5 millesimi. Le compagnie sono un po’ più care (1,684 euro), mentre le pompe bianche restano più economiche (1,658 euro). “C’è una pressione crescente sui costi di approvvigionamento”, racconta un gestore romano, che preferisce non farsi riconoscere. “I clienti chiedono spiegazioni, ma la situazione è la stessa in tutta Italia”.
Servito e altri carburanti: differenze nette tra distributori
Chi sceglie il rifornimento al servito paga ancora di più. La benzina servita sale a 1,782 euro al litro (+2 millesimi), con punte di 1,824 euro presso le compagnie e prezzi più bassi, intorno a 1,703 euro, nelle stazioni indipendenti. Il diesel servito arriva a 1,815 euro al litro, in crescita di 4 millesimi, con un divario marcato tra compagnie (1,862 euro) e pompe bianche (1,728 euro).
Per gli altri carburanti, il Gpl servito resta stabile a 0,688 euro al litro (compagnie 0,699 euro, pompe bianche 0,676 euro), mentre il metano servito scende leggermente a 1,400 euro al kg (-1 millesimo). Il prezzo del Gnl (gas naturale liquefatto) non cambia, fermo su una media di 1,211 euro al kg.
Autostrade, prezzi alle stelle per chi viaggia
Sulle autostrade la situazione è ancora più pesante. La benzina self service viene venduta mediamente a 1,733 euro al litro, mentre al servito si sfiora quota 2 euro (1,998 euro). Il diesel self service arriva a 1,776 euro al litro, con il servito che supera i 2 euro (2,042 euro). Anche Gpl (0,830 euro al litro), metano (1,492 euro al kg) e Gnl (1,258 euro al kg) costano più che sulla rete ordinaria.
“Non è una novità che sulle autostrade i prezzi siano più alti”, commenta un automobilista incontrato ieri pomeriggio nell’area di servizio La Macchia Ovest, vicino Frosinone. “Ma negli ultimi giorni la differenza si fa sentire ancora di più”.
Perché i prezzi salgono e cosa aspettarsi nel weekend
Dietro questi rincari ci sono le oscillazioni delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e una domanda interna che resta alta, nonostante la stagione invernale. “I margini di guadagno sono sotto pressione”, spiega un rappresentante di una catena di distributori del Nord Italia. “Se la situazione non cambia, i prezzi rimarranno alti almeno fino alla prossima settimana”.
Intanto le associazioni dei consumatori tornano a chiedere più trasparenza sui prezzi e controlli più severi per evitare speculazioni. “Serve chiarezza su come si arriva a questi numeri”, dice Massimiliano Dona dell’Unione Nazionale Consumatori.
Per chi deve fare il pieno nel fine settimana – che sia per lavoro o per una partenza – il consiglio resta quello di confrontare sempre i prezzi tra i diversi distributori e considerare le offerte delle pompe bianche, spesso più convenienti rispetto alle grandi compagnie.
