Venezia, 24 gennaio 2026 – Palazzo Ca’ Dario, con la sua imponente facciata che si affaccia sul Canal Grande, torna in vendita. Il prezzo? 20 milioni di euro. Ma non è solo questa cifra a frenare gli acquirenti. A pesare è soprattutto la fama da “palazzo maledetto” che si porta dietro da decenni. Nonostante i recenti lavori di ristrutturazione, i proprietari – che preferiscono restare nell’ombra – non sono ancora riusciti a trovare qualcuno disposto a sfidare la superstizione.
Morti misteriose e una scia di tragedie
Ca’ Dario non è solo un gioiello d’arte e architettura. Dal 1970, una serie di morti premature e drammatiche ha avvolto l’edificio in un alone di mistero. Tutto ha inizio con il conte Filippo Giordano delle Lanze, ucciso dal suo compagno, un marinaio croato che, a sua volta, viene assassinato l’anno dopo. Da allora, il palazzo sembra portare sfortuna. Nel 1971 lo compra Kit Lambert, manager degli Who, che confida agli amici di non riuscire a dormire lì per paura dei fantasmi. Dieci anni dopo, Lambert muore, vittima di una lunga dipendenza e di una caduta dalle scale.
Un alone sinistro che allontana chi vorrebbe comprare
Nel tempo, altri personaggi famosi sono passati per Ca’ Dario. Il finanziere Raul Gardini, coinvolto in uno scandalo, si toglie la vita nel 1993 dopo averlo posseduto. Nel 2002, il bassista degli Who, John Entwistle, muore poco dopo aver soggiornato nel palazzo. Ma la sua fama oscura parte ancora prima: nel 1964 il tenore Mario Del Monaco rinuncia all’acquisto dopo un grave incidente in auto mentre andava a visitarlo. “Non me la sono sentita”, avrebbe detto agli amici.
La leggenda di Maria Dario: tra mito e realtà
Accanto ai fatti, c’è una storia più antica che si tramanda tra i veneziani. Si racconta che Maria Dario, figlia del primo proprietario Giovanni Dario, si sia tolta la vita per un dolore profondo. Non esistono documenti ufficiali, ma la voce circola nel sestiere Dorsoduro, aggiungendo un altro strato di mistero al palazzo.
Restauri e nuovi tentativi di vendita
Dopo la morte di Entwistle, il palazzo è rimasto chiuso per anni. Nel 2006, una società americana ha acquistato l’immobile per conto dell’attuale proprietario, ancora anonimo. Da allora sono partiti lavori importanti: rifacimento della facciata, consolidamento delle strutture e altri interventi per riportare il palazzo al suo splendore. Solo negli ultimi mesi sono stati completati i lavori per renderlo di nuovo abitabile.
Un tesoro che aspetta qualcuno con coraggio
Oggi la vendita è affidata a Christie’s International Real Estate e Engel & Völkers. Lo descrivono come un “gioiello architettonico” con nove camere da letto, otto bagni e saloni riccamente affrescati. “La posizione è unica”, dicono dall’agenzia, “ma serve chi ha il coraggio di andare oltre le leggende”. Secondo il Guardian, persino il regista Woody Allen avrebbe rinunciato all’acquisto dopo aver sentito parlare della maledizione.
Venezia tra superstizione e mercato immobiliare
La notizia del ritorno di Ca’ Dario sul mercato ha fatto discutere in città. “Qui nessuno vuole nemmeno passarci davanti di notte”, racconta Marco, gondoliere che lavora nei pressi del palazzo. Tra chi crede alla sfortuna e chi guarda solo al valore economico, una cosa è certa: trovare un acquirente disposto a mettere sul piatto 20 milioni e ignorare la leggenda non sarà facile. Ma Venezia è abituata ai misteri – e Ca’ Dario resta uno dei suoi più affascinanti.
