Milano, 24 gennaio 2026 – Il prezzo del gas torna a correre sui mercati europei. Ieri ad Amsterdam, il contratto future Ttf, punto di riferimento per l’Europa, ha chiuso con un balzo del 5%, raggiungendo i 40 euro al megawattora. Dietro questo scatto, dicono gli operatori, ci sono le preoccupazioni per la tempesta invernale che sta mettendo in ginocchio gli Stati Uniti. Il maltempo rischia di frenare la produzione e l’export di gas naturale liquefatto verso il nostro continente.
Prezzi in rialzo, la tempesta che spaventa
Nelle ultime 24 ore il mercato è stato piuttosto nervoso. La giornata è partita con scambi cauti, poi già verso metà mattina, intorno alle 11, le quotazioni hanno preso a salire. Gli analisti di Refinitiv spiegano che “le condizioni estreme negli Stati Uniti stanno mettendo in dubbio l’offerta globale di gas”. Nevicate intense e freddo pungente stanno colpendo il Midwest e la costa est, rallentando le attività nei principali centri di produzione americani.
Secondo S&P Global Commodity Insights, alcune strutture di liquefazione in Texas e Louisiana hanno segnalato possibili tagli temporanei alla produzione. “Se dura ancora un po’”, avverte un trader londinese, “l’Europa rischia di vedere meno carichi di GNL nelle prossime settimane”.
L’Europa sotto pressione
Negli ultimi due anni, l’Europa ha aumentato la dipendenza dal gas naturale liquefatto americano per sostituire quello russo, in calo. Nel 2025, secondo la Commissione europea, circa il 45% del GNL importato è arrivato dagli Stati Uniti. Un’interruzione, anche solo parziale, potrebbe far salire i prezzi quasi subito.
A Rotterdam, nel primo pomeriggio, si è vista una crescita della domanda per contratti a breve termine. “C’è tensione”, ammette un broker olandese, “le scorte sono buone, ma non infinite”. Al momento, secondo Gas Infrastructure Europe, i depositi nei principali Paesi UE sono pieni al 75%. Un livello che finora è rassicurante per l’inverno, ma che potrebbe calare velocemente se il freddo dovesse durare.
Mercati in allerta, cosa aspettarsi
La risposta dei mercati è stata immediata: il future Ttf ha superato i 40 euro al megawattora nel tardo pomeriggio, dopo giorni di calma. Solo a dicembre i prezzi erano scesi sotto i 35 euro, ai minimi da più di un anno. “Il mercato resta molto sensibile alle notizie sull’offerta”, spiega un analista di BloombergNEF. “Basta un problema climatico negli Stati Uniti per far scattare forti oscillazioni”.
Ora tutti guardano alle previsioni del tempo. Se la tempesta si allenterà, i prezzi potrebbero stabilizzarsi. Altrimenti, nuovi rialzi non sono da escludere. “Siamo in un momento delicato”, confida un trader italiano che lavora tra Milano e Londra. “Le aziende stanno cercando di mettere in sicurezza le forniture, per non avere brutte sorprese sulle bollette”.
Cosa significa per famiglie e imprese italiane
Al momento l’aumento visto ad Amsterdam non ha ancora colpito le bollette italiane. Ma secondo Nomisma Energia, se questa tendenza dovesse durare, da febbraio potrebbero arrivare rincari. “Il prezzo all’ingrosso pesa direttamente sulle bollette”, ricorda Davide Tabarelli, presidente della società di consulenza.
Le associazioni dei consumatori sono in allerta. Il presidente di Federconsumatori, Michele Carrus, chiede al governo di “tenere d’occhio il mercato e intervenire se ci sono speculazioni”. Per ora, però, non sono previsti interventi straordinari. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica assicura che “la situazione è sotto osservazione”.
Lo sguardo oltre oceano e i rischi globali
La tempesta negli Stati Uniti è solo uno dei fattori che potrebbero muovere il mercato del gas nelle prossime settimane. Restano i rischi legati ai conflitti in Medio Oriente e alle tensioni tra Russia e Ucraina. Gli esperti invitano a non abbassare la guardia: “Il sistema europeo è più solido rispetto al passato”, dice un funzionario della Commissione UE, “ma resta vulnerabile agli shock esterni”.
In attesa di capire come andrà la situazione oltreoceano, i mercati restano in allerta. E le famiglie italiane, come spesso accade in inverno, guardano con preoccupazione alle prossime bollette del gas.
