Milano, 24 gennaio 2026 – Leonardo Maria Del Vecchio, figlio dell’imprenditore Leonardo Del Vecchio e volto noto dell’editoria italiana, è finito sotto indagine per sostituzione di persona in concorso dopo un incidente avvenuto lo scorso 16 novembre sulla Tangenziale Est di Milano. L’inchiesta, seguita dalla polizia stradale lombarda guidata da Carlotta Gallo, ruota attorno a una Ferrari Purosangue intestata proprio a Del Vecchio junior. L’avviso di garanzia è stato notificato nell’attico di Brera dove abita l’imprenditore. Nel frattempo, ha perso dieci punti sulla patente, ma non gli è stato sequestrato il veicolo.
L’incidente: cosa è successo sulla Tangenziale Est
Gli investigatori hanno ricostruito così i fatti: alle 12.49 del 16 novembre la Ferrari Purosangue 222 guidata da Leonardo Maria Del Vecchio si muoveva a zig-zag nel traffico, in direzione sud. In quel tratto, il muso della vettura ha urtato il retro di una Bmw 530 guidata da Rosangela P., 58 anni. Lo scontro ha scatenato una carambola, con le due auto che hanno sbattuto più volte contro il guardrail. Solo dopo diversi metri si sono fermate sulla corsia di emergenza.
Pochi minuti dopo, intorno alle 13, è arrivata un’ambulanza. I soccorritori hanno bussato al finestrino della Ferrari, trovandoci due uomini, entrambi illesi, che si sono dichiarati tali. Il conducente – hanno riferito – era un giovane con capelli lunghi e barba folta. Rosangela P. è stata invece portata al San Raffaele in codice verde per controlli.
Il cambio di guida e i primi sospetti
Quando la pattuglia della Polstrada è arrivata, circa mezz’ora dopo, la scena era cambiata. Alla guida della Ferrari c’era un uomo diverso: capelli corti a spazzola, viso rasato. Era Daniele O., 53 anni, ex addetto alla sicurezza in Luxottica e già collaboratore di Del Vecchio. Gli agenti hanno notato subito delle stranezze: Daniele non riusciva ad accendere la macchina, ha azionato per sbaglio i tergicristalli e non sapeva dove fosse il libretto di circolazione.
Le sue prime parole non hanno convinto: “Il mio amico? Se n’è andato perché ha problemi con la moglie”, ha detto agli agenti. Ma la targa della Ferrari e le testimonianze dei soccorritori – uno dei quali ha poi riconosciuto Del Vecchio da una foto – hanno fatto scattare i sospetti proprio sull’imprenditore.
Le telecamere inchiodano i protagonisti
Fondamentali per l’indagine sono state le immagini delle telecamere lungo la tangenziale. I filmati mostrano Daniele O. arrivare pochi minuti dopo l’incidente, parcheggiare la sua auto a cento metri e avvicinarsi alla Ferrari. Secondo gli investigatori, a quel punto Del Vecchio e il passeggero – Marco Talarico, amministratore delegato di Lmdv Capital e storico collaboratore – sarebbero saliti sull’auto di Daniele, lasciandolo al volante della Ferrari.
Talarico non risulta indagato. Gli inquirenti stanno ancora cercando di capire la posizione di tutti i presenti e come si è svolto esattamente il cambio di guida.
Le conseguenze e le reazioni nel mondo dell’editoria
Dopo l’incidente, a Leonardo Maria Del Vecchio sono stati tolti dieci punti dalla patente, ma la Ferrari non è stata sequestrata. L’inchiesta per sostituzione di persona prosegue: la Procura deve stabilire se c’è stata una volontà precisa di evitare le responsabilità.
La vicenda arriva in un momento delicato per Del Vecchio junior, che in questi mesi ha rafforzato la sua presenza nell’editoria italiana. È azionista di maggioranza in testate come Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino, e detiene il 30% de Il Giornale. Solo poche settimane fa ha tentato senza successo di comprare il gruppo Gedi dagli Elkann.
Nessun commento ufficiale è arrivato dai legali di Del Vecchio o dai suoi collaboratori. Nel mondo dell’editoria la notizia ha suscitato diverse reazioni. “Aspettiamo di vedere come andranno avanti le indagini”, ha detto un dirigente del settore che ha voluto rimanere anonimo. Per ora, la vicenda resta aperta e sotto la lente degli inquirenti milanesi.
