Italia e Germania: alleanza strategica per energia e clima

Italia e Germania: alleanza strategica per energia e clima

Italia e Germania: alleanza strategica per energia e clima

Giada Liguori

Gennaio 24, 2026

Roma, 24 gennaio 2026 – Energia, decarbonizzazione e clima sono stati i temi caldi dell’incontro di oggi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). A sedersi al tavolo il ministro italiano Gilberto Pichetto Fratin e la ministra federale tedesca dell’Economia e dell’Energia, Katherina Reiche, nell’ambito del vertice intergovernativo Italia-Germania. Un confronto serrato che, come spiegano fonti del ministero, ha messo in luce le sfide comuni sulla sicurezza energetica e la transizione verde, guardando sia alle emergenze immediate sia agli obiettivi futuri.

Italia e Germania: un fronte unito su energia e clima

L’incontro, iniziato poco dopo le 10 nella sede di via Cristoforo Colombo, ha confermato la solidità del legame tra Italia e Germania. “Abbiamo ribadito la volontà di lavorare insieme per una transizione energetica sostenibile e sicura”, ha detto Pichetto Fratin a margine della riunione. Al centro del dialogo, secondo il Mase, sono finite questioni attuali: dal cosiddetto pacchetto reti agli investimenti nelle centrali termoelettriche, passando per il ruolo del gas naturale nella decarbonizzazione.

Dall’altra parte, la ministra Reiche ha evidenziato l’urgenza di “rafforzare le interconnessioni energetiche tra i Paesi europei”, con un occhio particolare ai collegamenti con il Nord Africa. Un tema su cui Roma e Berlino si sono trovate d’accordo negli ultimi mesi. “Le infrastrutture energetiche sono la chiave per garantire sicurezza e stabilità”, ha spiegato durante il colloquio.

Gas naturale e nucleare: cosa ci aspetta?

Tra i temi più caldi, il futuro del gas come fonte di transizione. “Non possiamo fare a meno di una risorsa ancora fondamentale per la sicurezza degli approvvigionamenti”, ha sottolineato Pichetto Fratin, ricordando come il gas sia ancora una parte importante del mix energetico italiano ed europeo. Ma lo sguardo è già rivolto al domani: i due ministri hanno parlato anche del nucleare di nuova generazione, un argomento divisivo ma che, secondo fonti vicine al dossier, resta centrale nei piani di decarbonizzazione a medio termine.

“Stiamo valutando tutte le tecnologie disponibili”, ha detto Pichetto Fratin. “Raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 richiede pragmatismo e apertura”. L’Italia punta a un approccio “tecnologicamente neutro”, senza pregiudizi ideologici ma attenta ai costi sociali ed economici.

Neutralità climatica e industria: un equilibrio delicato

Il ministro ha poi ricordato il ruolo attivo dell’Italia nella definizione della Legge europea per il clima, soprattutto sull’obiettivo intermedio al 2040. “Abbiamo lavorato per un approccio sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale”, ha spiegato Pichetto Fratin. Il riferimento è alla necessità di proteggere la competitività dell’industria europea, e italiana in particolare, nel passaggio verso la green economy.

Un equilibrio difficile tra decarbonizzazione e tutela del sistema produttivo. “Dobbiamo fare attenzione ai prezzi dell’energia per famiglie e imprese”, ha ribadito il ministro, sottolineando che ogni misura dovrà evitare effetti negativi su occupazione e crescita.

Collaborazione rafforzata per il futuro

L’incontro si è chiuso con l’impegno a intensificare la collaborazione bilaterale su tutti i temi aperti. Italia e Germania continueranno a lavorare insieme nei gruppi europei su energia e ambiente, con l’obiettivo di presentare posizioni comuni ai prossimi appuntamenti a Bruxelles. “Solo con una strategia condivisa si possono affrontare le sfide della transizione ecologica”, ha concluso Reiche prima di lasciare il Mase.

Nel pomeriggio, i due ministri hanno incontrato anche i vertici delle principali aziende energetiche italiane e tedesche. Un segnale chiaro della volontà di coinvolgere tutti gli attori della filiera nella costruzione delle politiche future. La strada verso la neutralità climatica è lunga, ma – come hanno sottolineato entrambi – la collaborazione tra Italia e Germania sarà decisiva per il successo europeo.