Milano, 24 gennaio 2026 – Piazza Affari chiude la settimana in rosso, segnando il peggior risultato tra le principali Borse europee. L’indice Ftse Mib perde lo 0,58%, fermandosi a quota 44.831 punti. Venerdì è stata una giornata dura, soprattutto per i titoli finanziari, che hanno pesato sull’umore degli investitori.
Finanziari in affanno trascinano giù il mercato
A far scendere Piazza Affari sono stati soprattutto i titoli del settore finanziario. Nexi ha lasciato sul campo il 4,21%, complici le voci circolate nelle ultime ore su un possibile passaggio del chief financial officer Bernardo Mingrone a Tinexta. Una notizia che ha creato un po’ di incertezza tra gli azionisti. Male anche Unipol, che ha chiuso con un calo del 3,1%. Giornata negativa pure per Mps e Mediobanca, che hanno perso rispettivamente il 2,85% e il 3,2%. In particolare, il consiglio di amministrazione di Siena ha deciso di rimandare la definizione del regolamento per la lista del board, alimentando dubbi sul futuro della governance.
Energia in rialzo grazie al petrolio
In un quadro generale spento, a fare da eccezione sono stati i titoli legati all’energia. Saipem ha guadagnato il 4,38%, mentre Eni ha messo a segno un +1,98%. Il prezzo del greggio è salito, spinto da nuove tensioni internazionali e da una domanda più alta del previsto. Questo ha dato una spinta alle quotazioni delle società petrolifere. “Il mercato segue con attenzione l’andamento dei prezzi dell’energia”, ha spiegato un analista di una banca d’affari milanese, sottolineando come tutto dipenda dalle dinamiche geopolitiche.
Difesa in ripresa: Leonardo e Fincantieri in crescita dopo il debutto di Csg
Buoni segnali arrivano anche dal settore della difesa. Leonardo ha chiuso in rialzo del 2,11%, mentre Fincantieri ha guadagnato l’1,31%. A dare slancio al comparto è stato il debutto brillante del gruppo Csg alla Borsa di Amsterdam. Secondo alcuni esperti, questo successo ha rafforzato la fiducia degli investitori nelle aziende europee della difesa. “L’IPO di Csg conferma che il settore continua a interessare gli investitori”, ha commentato un gestore di fondi presente in sala operativa a Milano.
Le altre piazze europee e il quadro globale
Mentre Milano arrancava, le altre borse europee hanno chiuso con movimenti più contenuti. A fine giornata, Francoforte ha segnato un lieve calo dello 0,2%, mentre Parigi è rimasta praticamente stabile. Gli operatori hanno tenuto d’occhio anche i dati macro internazionali: negli Stati Uniti, l’inflazione ha mostrato un aumento moderato dei prezzi al consumo. Intanto, la Federal Reserve si prepara a nuovi passi sui tassi d’interesse. “Il clima è incerto”, ha ammesso un trader londinese, “e i mercati procedono con cautela in attesa di segnali chiari dalle banche centrali”.
La prossima settimana: tra volatilità e attesa
Guardando avanti, gli analisti prevedono ancora una settimana all’insegna della volatilità. Tutti gli occhi saranno puntati sulle trimestrali delle grandi società e sulle mosse delle autorità monetarie. “Gli investitori cercano certezze”, ha detto un consulente finanziario milanese, “ma la situazione resta complicata”. A Piazza Affari, la tensione resterà alta soprattutto sui titoli finanziari e sulle novità relative alla governance aziendale.
In sintesi, la settimana si chiude con una seduta difficile per Piazza Affari, appesantita dai titoli finanziari ma in parte sostenuta dal buon andamento dei settori energetico e della difesa. Ora si aspetta di vedere se il mercato riuscirà a ripartire o se prevarrà ancora la prudenza.
