Trento Film Festival 74: un tributo indimenticabile a Claudia Cardinale e Robert Redford

Trento Film Festival 74: un tributo indimenticabile a Claudia Cardinale e Robert Redford

Trento Film Festival 74: un tributo indimenticabile a Claudia Cardinale e Robert Redford

Giada Liguori

Gennaio 24, 2026

Trento, 24 gennaio 2026 – Claudia Cardinale, Robert Redford e la Corea del Sud sono i grandi protagonisti del 74° Trento Film Festival, in programma dal 24 aprile al 3 maggio nel cuore del capoluogo trentino. Oggi è stato svelato il manifesto ufficiale dell’edizione 2026, firmato da Manuele Fior, uno degli illustratori e fumettisti più apprezzati in Italia, già autore della locandina della Mostra del Cinema di Venezia nel 2025.

Manuele Fior firma un manifesto che parla di Corea e montagne

Il nuovo manifesto, presentato nella sede di via Santa Croce, segna una novità importante: per la prima volta l’immagine principale si ispira direttamente al paese scelto per la sezione “Destinazione…”, quest’anno la Corea del Sud. “Il lavoro di Fior ci porta lontano, invita a condividere uno sguardo sulle montagne che è quasi sacro, leggero e fragile allo stesso tempo”, ha detto il presidente del festival, Mauro Leveghi, davanti a giornalisti e appassionati. Lo sfondo dipinge linee delicate e colori tenui che richiamano i paesaggi coreani, con quel tocco di spiritualità che da sempre accompagna la rassegna.

La Corea del Sud, spiegano gli organizzatori, è al centro di una vera e propria rivoluzione nel cinema. Negli ultimi venticinque anni ha saputo produrre film capaci di conquistare tanto il pubblico quanto la critica internazionale. “Ci saranno novità, qualche chicca di genere e un grande film di montagna: un omaggio al cinema coreano, che in questo quarto di secolo ha tirato fuori capolavori unici”, ha anticipato Mauro Gervasini, responsabile della programmazione.

“Destinazione…”: un viaggio che unisce culture e natura

La Corea del Sud è la tappa più recente di una tradizione ormai consolidata al Trento Film Festival. Negli anni scorsi il pubblico ha scoperto storie e cinematografie di paesi come Georgia (2020), Groenlandia (2021), Etiopia (2023), Irlanda (2024) e Argentina (2025). Ogni edizione propone un percorso fatto di film, incontri e approfondimenti dedicati a un paese o a un’area geografica, con uno sguardo particolare al rapporto tra uomo e natura.

“È un viaggio che va oltre lo schermo”, ha sottolineato Leveghi. “Ci interessa raccontare come le montagne sono vissute e raccontate in luoghi lontani dal nostro, per trovare punti in comune ma anche differenze profonde”. Quest’anno l’attenzione sarà puntata sui registi sudcoreani che hanno saputo reinventare il genere montano, mescolando tradizione e novità.

Ricordando Claudia Cardinale e Robert Redford

Il festival non guarda solo avanti. Quest’anno rende omaggio anche a due giganti del cinema recentemente scomparsi: Claudia Cardinale e Robert Redford, morti a pochi giorni di distanza nel settembre 2025. Sono tre i film scelti per ricordarli: “La Pantera rosa” di Blake Edwards, girato tra Cortina d’Ampezzo e Roma nel 1964; “Il cavaliere elettrico” di Sydney Pollack (1979), con Redford e Jane Fonda; e “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, diretto dallo stesso Redford nel 1998.

“Abbiamo voluto celebrare due interpreti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del cinema”, ha spiegato Gervasini. “Cardinale aveva un legame forte con le montagne italiane, mentre Redford ha portato sullo schermo l’epica dei grandi spazi americani”. Le proiezioni saranno accompagnate da incontri con critici e storici del cinema.

Trento Film Festival: tra passato e futuro

Nato nel 1952, il Trento Film Festival resta uno degli appuntamenti più importanti e longevi in Europa dedicati al cinema di montagna, esplorazione e avventura. L’edizione 2026 vuole mescolare memoria e innovazione, guardando sia ai grandi maestri sia alle nuove tendenze internazionali.

Le prime anticipazioni sul programma hanno già attirato l’attenzione degli addetti ai lavori. “Sarà un festival che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici”, ha concluso Leveghi. Dal 24 aprile al 3 maggio, Trento tornerà a essere la capitale mondiale del cinema di montagna.