Milano, 24 gennaio 2026 – Al Forum Internazionale del Turismo, che si è svolto oggi a Milano, il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha tracciato le nuove linee per il settore, ricevendo l’apprezzamento di Aidit Federturismo Confindustria. L’associazione delle imprese delle agenzie di viaggio, guidata da Domenico Pellegrino, ha definito “puntuali” le indicazioni del Governo, sottolineando come si allineino alle richieste avanzate dal mondo delle agenzie dal 2018 a oggi.
Turismo industria: un cambio di passo che conta
Per Pellegrino, riconoscere il turismo come industria e non più come un semplice servizio è una svolta “fondamentale”, sia culturalmente che politicamente. “Aidit è nata proprio per dare corpo a questo concetto: considerare il turismo un’industria significa dargli pari dignità sul piano normativo, economico e strategico”, ha spiegato il presidente. Un cambiamento che punta a valorizzare la filiera organizzata e, in particolare, la distribuzione turistica italiana, con l’obiettivo di garantire qualità, sicurezza e tutela per chi viaggia.
Al centro congressi di via Gattamelata, durante il Forum, l’intervento della ministra Santanchè è stato seguito con attenzione. “Abbiamo apprezzato – ha detto Pellegrino – che molte delle nostre proposte siano state accolte. È un segnale importante per tutto il settore”.
Fisco e lavoro, la chiave per attrarre i giovani
Un altro punto caldo è la proposta di una riduzione del 10% della tassazione per i lavoratori del turismo, una misura che Aidit sostiene da tempo. L’obiettivo è rendere il settore più attraente e competitivo, visto che richiede “impegno, flessibilità e responsabilità fuori dal comune”, ha sottolineato Pellegrino. La proposta, già presentata alla Conferenza nazionale del turismo 2022 a Chianciano, vuole destinare questo sgravio fiscale direttamente alla paga dei dipendenti, attraverso incentivi, bonus o welfare aziendale.
“Solo così – ha aggiunto il presidente di Aidit – si può davvero valorizzare il capitale umano e fermare la fuga di professionalità. Il turismo deve diventare un settore capace di attirare giovani qualificati”. I dati dell’associazione parlano chiaro: negli ultimi tre anni c’è stato un calo del 12% degli under 35 nel comparto.
Scuola e vacanze: verso un calendario più europeo
Tra le proposte accolte dalla ministra c’è anche l’idea di un allineamento del calendario scolastico italiano a quello europeo. Aidit aveva già portato questa questione al Forum di Firenze due anni fa, suggerendo una gestione più equilibrata delle vacanze scolastiche. “I vantaggi sono chiari: meno concentrazione dei flussi turistici, meno pressione sulle mete più gettonate e una migliore continuità per le imprese”, ha spiegato Pellegrino.
Secondo le stime di Aidit, una distribuzione più omogenea delle pause scolastiche potrebbe far calare del 15% i picchi stagionali nelle città d’arte e nelle località balneari. Un beneficio anche per le famiglie, che potrebbero trovare prezzi più bassi e più servizi disponibili.
Vacanze e benessere: il nodo della detraibilità fiscale
Resta aperto il tema del riconoscimento della vacanza come elemento di benessere psicofisico, con la possibilità di introdurre una detrazione fiscale simile a quella per le spese mediche. “Su questo punto – ha ammesso Pellegrino – c’è ancora strada da fare. Ma abbiamo già avviato un confronto con il ministero per creare un database nazionale e un sistema di certificazione per le agenzie di viaggio”. L’obiettivo è offrire ai consumatori canali sicuri e trasparenti, combattendo abusivismo e evasione.
Aidit, insieme alle associazioni di categoria, vuole dimostrare che questa misura è sostenibile economicamente e solida dal punto di vista legale. “Sarà il nostro impegno nei prossimi mesi”, ha promesso Pellegrino.
Dialogo aperto e sfide per il futuro
Il presidente di Aidit si è detto soddisfatto del clima di collaborazione con il ministero del Turismo. “Accogliamo con favore che molte delle linee guida presentate oggi dal Governo coincidano con la nostra visione”, ha dichiarato. “Questo dimostra che il turismo organizzato, quando dialoga seriamente con le istituzioni, può davvero contribuire a costruire politiche industriali moderne”.
Guardando avanti, Aidit conferma la sua disponibilità a lavorare con tutti i protagonisti della filiera per tradurre queste linee in azioni concrete. L’obiettivo è rafforzare in modo duraturo la competitività del turismo italiano nei prossimi anni.