Giorgetti: il miglioramento del contesto italiano fa scendere gli interessi

Giorgetti: il miglioramento del contesto italiano fa scendere gli interessi

Giorgetti: il miglioramento del contesto italiano fa scendere gli interessi

Giada Liguori

Gennaio 25, 2026

Roccaraso (L’Aquila), 25 gennaio 2026 –
La rottamazione delle cartelle esattoriali potrebbe allargarsi presto anche ai crediti dei Comuni. A lanciare l’idea è stato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenuto stamattina a “Idee in movimento”, la tre giorni organizzata dalla Lega a Roccaraso. “L’idea – ha detto Giorgetti davanti a una platea di amministratori e militanti – è di sbloccare quel grande magazzino di crediti vecchi di decenni, trovando un accordo con i contribuenti per chiudere le pendenze”. Un messaggio chiaro, che vuole affrontare un problema che da tempo grava su molti enti locali.

Giorgetti: “Rottamare i crediti comunali per sbloccare risorse”

Il ministro ha messo in luce come la gestione dei crediti dei Comuni sia diventata una vera e propria spina nel fianco. “Ci sono soldi fermi da anni, crediti che i Comuni non riescono a incassare e che pesano sui bilanci”, ha spiegato. Secondo Giorgetti, una soluzione transattiva – un’intesa tra enti e cittadini per saldare i conti – potrebbe cambiare le carte in tavola. “È lo stesso spirito con cui la Lega ha spinto la rottamazione delle cartelle esattoriali a livello nazionale”, ha ricordato.

Mutui e tassi in calo: una boccata d’aria per famiglie e enti

Durante il suo intervento, Giorgetti ha parlato anche dei tassi d’interesse sui mutui, sottolineando un miglioramento del quadro economico nazionale negli ultimi mesi. “I tassi sui mutui stanno scendendo perché l’economia del Paese dà segnali positivi. Questo fa bene sia alle famiglie che alle amministrazioni pubbliche”, ha spiegato. “Non è roba che si fa con un decreto legge, ma con un lavoro silenzioso dietro le quinte”, ha aggiunto, alludendo al lavoro del governo. “Pagare due punti in meno di interesse sui titoli significa un vantaggio anche per le generazioni future”, ha concluso.

Pnrr e Fondi di coesione: il Sud al centro della sfida

Ampio spazio è stato dedicato anche al Pnrr e ai Fondi di coesione, risorse chiave per lo sviluppo del Sud. “Si parla poco del Pnrr, ma ci sono i Fondi di coesione: centinaia di miliardi, di cui l’80% dovrebbe andare alle regioni meridionali. Peccato che finora li abbiamo gestiti male”, ha ammesso Giorgetti. Il ministro ha riconosciuto che gli errori fatti con il Pnrr devono servire da lezione per il futuro. “Credo che l’esperienza del Pnrr sarà utile anche per i Fondi di coesione, dove un ruolo decisivo spetta alle Regioni”, ha detto. E ha aggiunto una distinzione netta: “Ci sono Regioni che lavorano bene e altre che meno. Per il Sud si apre una riflessione importante su come usare questi fondi”.

Zone Economiche Speciali: serve chiarezza per gli investitori

Infine, un passaggio sulle Zone Economiche Speciali (Zes), pensate per attirare investimenti e dare slancio al Mezzogiorno. Giorgetti ha ammesso che “le Zes vanno riviste un po’ per dare agli imprenditori ciò che chiedono: regole chiare e tempi certi”. Una richiesta che arriva da tempo dal mondo produttivo, stanco di incertezze e ritardi.

La tre giorni della Lega a Roccaraso si è così trasformata in un momento per fare il punto sulle sfide economiche più urgenti del Paese. Tra crediti comunali da smaltire, tassi in calo e fondi europei da gestire meglio, il messaggio di Giorgetti è stato chiaro: serve concretezza, ascolto delle realtà locali e la voglia di imparare dagli errori. Solo così, ha lasciato intendere, l’Italia potrà davvero aprire una stagione nuova.