Jessie Buckley brilla agli Oscar: ‘Hamnet’ esplora amore e arte nel dolore

Jessie Buckley brilla agli Oscar: 'Hamnet' esplora amore e arte nel dolore

Jessie Buckley brilla agli Oscar: 'Hamnet' esplora amore e arte nel dolore

Giada Liguori

Gennaio 25, 2026

Londra, 25 gennaio 2026 – Jessie Buckley è di nuovo al centro della stagione dei premi. Dopo aver trionfato ai Critics Choice Award e ai Golden Globe, l’attrice irlandese ottiene un’altra candidatura agli Oscar come protagonista per “Hamnet – Nel nome del figlio”, il film diretto da Chloé Zhao. L’annuncio è arrivato ieri pomeriggio, mentre a Los Angeles iniziavano a diffondersi le prime reazioni. “È un onore enorme ricevere questo riconoscimento dall’Academy”, ha detto Buckley, emozionata. “Sono fiera di essere accanto a questi artisti straordinari, il cui lavoro mi ha ispirato e commosso”.

Jessie Buckley e Agnes: un personaggio che lascia il segno

Il film, che arriverà nelle sale italiane il 5 febbraio grazie a Universal, vede Buckley nei panni di Agnes, la misteriosa moglie di William Shakespeare. Durante la conferenza stampa a Los Angeles, l’attrice ha raccontato come quel ruolo l’abbia travolta: “Non riuscivo a mettere giù il libro di Maggie O’Farrell finché non l’ho finito. C’era così tanto in Agnes che mi somigliava, ma anche tanto che restava un mistero”. La storia si svolge nell’Inghilterra rurale del XVI secolo. Agnes è più di una semplice contadina: avvolta in un abito rosso borgogna, sembra quasi una creatura del bosco, capace di vedere cose che gli altri non vedono e di curare con le erbe.

Una famiglia segnata dal dolore

Il rapporto tra Agnes e Will (interpretato da Paul Mescal, che però non ha ricevuto candidature) si trasforma presto in una famiglia: tre figli, Susanna e i gemelli Judith e Hamnet. La morte di quest’ultimo, a soli undici anni per la peste, è il cuore del racconto. “Il bellissimo libro di Maggie O’Farrell parla d’amore, di morte e di trasformazione”, ha spiegato la regista Zhao. “Racconta come l’arte possa cambiare il modo in cui viviamo queste esperienze fondamentali”. Buckley ha aggiunto: “Hamnet ci mostra quanto siamo fragili quando amiamo. Siamo sempre in bilico tra vita e morte, e quello che facciamo con la nostra vita – avere il coraggio di amare qualcuno e poi saperlo lasciare andare – è un gesto di profonda umanità”.

Un viaggio nel personaggio tra emozioni e scoperte

Il lavoro su Agnes non è stato semplice né lineare. Con il suo caschetto sbarazzino e il sorriso pronto, Buckley ha raccontato in conferenza stampa: “È stato come camminare su un sentiero raccogliendo fiori qua e là. Abbiamo costruito una famiglia con persone straordinarie e ci siamo lasciati guidare da una donna incredibile come Chloé”. La regista Zhao ha risposto con affetto: “Lavorare con Jessie è stato un po’ magia e un po’ miele. Per metà del tempo dovevo solo sparire e lasciarla andare, per l’altra metà creare uno spazio sicuro dove lei e gli altri potessero lasciarsi attraversare dalle emozioni”.

Da cantante a protagonista del grande schermo

Nata nel 1989 a Killarney, Jessie Buckley è salita alla ribalta nel 2008 come cantante a Britain’s Got Talent. Poi è arrivato il cinema. Ha lasciato il segno in titoli come “A proposito di Rose” di Tom Harper, “La figlia oscura” di Maggie Gyllenhaal e “Women Talking” di Sarah Polley, senza dimenticare la quarta stagione di “Fargo”. “Più faccio questo mestiere, più voglio osare. Non voglio solo recitare, voglio essere”, ha confidato. Sul set di “Hamnet”, ogni scena è stata un’avventura. “È stato come un pellegrinaggio verso il momento più potente: la morte di Hamnet. Ero così piena d’amore per quel bambino… non sapevo come si sarebbe manifestato il dolore, l’ho solo sentito”.

Tra nuovi progetti e l’attesa per gli Oscar

Lo scorso settembre Buckley ha presentato a Venezia un corto firmato Charlie Kaufman, e quest’anno tornerà sul grande schermo nel ruolo della moglie di Frankenstein in “La sposa!”, il nuovo film di Maggie Gyllenhaal. Nel frattempo, cresce l’attesa per gli Oscar 2026: “Hamnet” ha raccolto ben otto candidature, raccontando una storia che attraversa i secoli e mette al centro la forza silenziosa delle donne. Jessie Buckley, con la sua interpretazione intensa e profonda, si conferma una delle voci più originali del cinema europeo di oggi.